“Quali sono le incomprensioni nella Saronno Servizi?”
Intervento del coordinatore cittadino di Unione Italiana: “Chiarire i motivi delle dimissioni, di fatto è stato delegittimato il presidente della società”
«Prima della pausa estiva le dimissioni di tre membri del consiglio di amministrazione di Saronno Servizi erano state spacciate come una scelta consapevole atta a ridurre i costi. Ma ieri, purtroppo per noi saronnesi, è emersa la verità: quali sarebbero le incomprensioni tali da rallentare il lavoro della Saronno Servizi? Ma Saronno Servizi non dovrebbe essere altro che lo specchio dell’Amministrazione?»
Le domande le pone Fabio Paticella, coordinatore di Unione Italiana che chiede chiarimenti al sindaco Porro dopo le dichiarazioni sulle dimissioni dei tre consiglieri della Saronno Servizi. Il primo cittadino ha anche anticipato che, forse, il nuovo consiglio di amministrazione potrebbe essere composto da tre membri. «Con questa scusa, l’Amministrazione saronnese “regala” un terzo del Consiglio agli altri Comuni soci che, messi insieme, hanno si è no il 2% del capitale sociale, per il 98% pagato dai Saronnesi» spiega Paticella.
Ma per il coordinatore la situazione della municipalizzata sarebbe uno specchio dell’intera gestione amministrativa cittadina: «Un CdA composto da un presidente nominato dal Pd, e un membro a testa per Socialisti, Tu@Saronno e uno per l’anima di estrema sinistra: è possibile che queste incomprensioni siano da imputare esclusivamente ai soggetti nominati? La nostra sensazione è che ci sia ben altro, considerato anche il totale immobilismo tra le mura di piazza Repubblica. Quelle che sono state definite sbrigativamente “incomprensioni” hanno fino a oggi prodotto risultati che definire insignificanti sarebbe un complimento: basta ricordare, solo a titolo di esempio, il deposito delle biciclette per i dipendenti comunali (una spesuccia da 20mila euro…), un limite di velocità imposto a caso e ovviamente non rispettato da nessuno e ben poco altro».
«Sulla questione della Saronno Servizi il sindaco Porro parla di “incompatibilità di fondo”: mi auguro stia scherzando – conclude -. Un atto del genere, le dimissioni dei membri dei tre partiti minori, che ha portato ad una chiara delegittimazione del Presidente della partecipata, può avere una sola chiave di lettura: una seria crisi tra le diverse anime della maggioranza; e di ciò v’è traccia esplicita nei verbali del Consiglio di Amministrazione, da cui emergono a chiare lettere i contrasti tra gli Consiglieri, le votazioni non unanimi, le dichiarazioni di voto contrario fatte allegare a verbale».
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