Al Galmarini arriva la risonanza magnetica. Attesa da anni
Inaugurato il nuovo reparto con un macchinario di ultima generazione che sostituisce il camioncino mobile. Spesa di un milione di euro circa
Dopo anni di attesa è arrivata la risonanza magnetica fissa anche all’ospedale Galmarini di Tradate. Fino ad oggi, il servizio veniva effettuato con una unità mobile, un camioncino che in giorni prestabiliti effettuava gli esami su prenotazione. Giovedì mattina, invece, c’è stata l’inaugurazione del nuovo reparto di radiologia che contiene la risonanza magnetica di ultima generazione, ottenuta con un investimento di circa 1,1 milioni di euro da parte di azienda ospedaliera di Busto Arsizio e Regione Lombardia.
Presenti, oltre al direttore dell’azienda Armando Gozzini, anche il sindaco di Tradate Stefano Candiani, il consigliere regionale Rienzo Azzi, il parroco Monsignor Erminio Villa, il capitano dei carabinieri di Giuseppe Regina, e molte altre autorità del territorio. «È un impianto notevole – ha illustrato il primario di radiologia, Luciano Riboldi -. Si tratta di un punto di arrivo perché completiamo il reparto con attrezzature di elevata tecnologia, ma è anche punto partenza perché questa macchina ci stimolerà per lavorare ancora di più con competenza professionale».
«Credo che tutti i presenti oggi abbiano voluto questo risultato – ha spiegato Gozzini -. Quella che presentiamo oggi non è solo la macchina installata. L’investimento effettuato riguarda tutta l’apparecchiatura, nonchè la realizzazione del reparto. Prima c’era il camion e non era il massimo, questo macchinario era necessario». Dello stesso avviso anche il sindaco Candiani: «Il territorio aveva sollecitato da parecchio tempo l’installazione di una risonanza fissa. Ancora oggi investire in questo ospedale vuol dire ancora investire sulle persone. È con investimenti come questo che si ha la certezza che il Galmarini non sia inteso come un ospedale di frontiera. Oggi tenere alto il livello dei servizi è importante, non si deve ridurre questo impegno».
«La buona politica si ottiene quando il sindaco si interessa davvero del territorio come avviene a Tradate – ha commentato Azzi -. Ed anche quando i buoni consiglieri regionali sono quelli che ascoltano. E noi lo stiamo facendo. Nonostante il periodo difficile siamo la regione che meglio funziona dal punto di vista sanità, non coi tagli ma con riorganizzazione dei servizi».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Emilio Corrao su Balli e abbracci: il flash mob di Cocquio Trevisago per dire “no“ alla violenza di genere
principe.rosso su Gallarate "capitale" della remigrazione: il comitato di estrema destra annuncia un presidio in città
Felice su Vandalizzate le lucine di Natale al Sacro Monte di Varese
PaoloFilterfree su Martelli: "Sovranisti a parole, genuflessi nella realtà. Così l’Italia si perde"
MarcoCx su Incendio nella notte in una fabbrica a Groppello di Gavirate, decine di uomini impegnati
Felice su Martelli: "Sovranisti a parole, genuflessi nella realtà. Così l’Italia si perde"














Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.