Dieci milioni per rifare il palaghiaccio: c’è lo studio di fattibilità

Ok della Giunta per la ristrutturazione della struttura di via Albani: i fondi dovranno arrivare con il project financing. Ma la piscina da 50 metri rimane un sogno rimandato

Dieci milioni, da trovare con lo strumento del project financing, per una ristrutturazione profonda del palaghiaccio di via Albani che riguarderà sia la zona ghiaccio sia soprattutto quella destinata alla piscina. Questa la scelta effettuata oggi dalla Giunta del Comune di Varese, chiamata a scegliere uno studio di fattibilità per una delle strutture sportive più utilizzate dell’intera provincia che da tempo aspetta i lavori di riammodernamento.

SCELTA TRA TRE IPOTESI – Gli assessori di Palazzo Estense erano chiamati a decidere tra tre diverse soluzioni come spiega il vicesindaco Carlo Baroni: «Al vaglio avevamo un’ipotesi minimale con una manutenzione straordinaria della pista del ghiaccio e della piscina per un costo di circa 3,5 milioni, una intermedia che prevedeva una riqualificazione generale con la ristrutturazione della piscina per circa 8 milioni e una terza, quella seguita, che prevede un rifacimento totale». Dieci milioni quindi la somma da stanziare per avere un PalAlbani profondamente rinnovato, il che significa avere una nuova copertura alla pista del ghiaccio (quella attuale, bella a vedersi, soffre di infiltrazioni che si palesarono anche durante i Mondiali di hockey inline del 2009) e una piscina in cui poter ospitare i campionati di pallanuoto fino alla Serie C maschile e alla A femminile. Una vasca quindi di 25 metri per 18 con una profondità di 1,8 metri e una tribuna da 200 posti per gli spettatori. «Con questo studio di fattibilità andremo a sopperire a una carenza di strutture che oggi c’è in città» spiega ancora Baroni «senza lasciar tramontare l’ipotesi di una nuova piscina che vada a sostituire in futuro la "Comunale" di via Copelli che teoricamente potrebbe essere dismessa nel 2014. In questo periodo di crisi dal punto di vista dei finanziamenti ci è sembrata una soluzione adeguata».

(Nella foto: un rendering indicativo, non vincolante per i lavori che andranno effettuati).

UN SOGNO IN 50 METRI – Posto che l’intervento sul PalAlbani resta sacrosanto e necessario, rimane però qualche dubbio sulla scelta fatta dalla Giunta, anche al netto della difficoltà nel reperire i fondi (e tra l’altro, i 10 milioni di project financing sono ugualmente una cifra molto alta da trovare). Il perché è presto detto: a Varese manca e mancherà ancora una piscina olimpica da 50 metri, quella che farebbe davvero effettuare il salto di qualità alle strutture sportive cittadine, un po’ come è avvenuto con la "Manara" di Busto. Una vasca di 25 metri come quella del palaghiaccio resta una piscina "normale" che tra l’altro già esisteva e che può solo affiancare la vecchia "Fabiano": se poi quest’ultima andasse davvero in pensione tra pochi anni, il deficit degli impianti resterebbe tale. «Una vasca da 50 metri al palaghiaccio non ci può stare – sottolinea Baroni – per motivi di spazio e inoltre ha costi di gestione tali che per il momento ci hanno consigliato altre scelte».

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Pubblicato il 17 Gennaio 2012
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