Inquinamento, la peggior giornata degli ultimi 10 anni
Pm10 record in tutta la Lombardia: le polveri sottili raggiungono livelli mai visti. Maglia nera a Saronno, quasi cinque volte sopra la soglia di allarme. Legambiente: “Problema regionale”
Una delle peggiori giornate per l’inquinamento degli ultimi 10 anni. Il freddo e l’assenza di vento fanno forse stazionare le polveri sottili (Pm10) e il risultato, sui dati rilevati giovedì 18 gennaio da Arpa Lombardia nelle centraline sparse in tutta la regione, è alquanto drammatico. In provincia di Varese il record negativo lo conquista, come altre volte, la città di Saronno che, con una soglia di allarme a 50 microgrammi su metro cubo, raggiunge una rilevazione di 224 µg/mc. Segue la centralina di Ferno che supera di poco i 200 µg/mc. Anche Busto Arsizio arriva a 183, mentre Gallarate è di poco inferiore con i suoi 177. Si ferma, ma si fa per dire, Varese che raggiunge i 136 µg/mc .
A Milano la centralina Verziere ha fatto registrare 163 microgrammi su metro cubo di polveri sottili, oltre il triplo del massimo ammesso. Grave la situazione soprattutto nei comuni della provincia milanese, lungo le grandi arterie di traffico. È il caso della Statale Varesina, con i 222 microgrammi di Arese, e della superstrada Milano-Meda, con il record assoluto registrato a Meda, a oltre 25 km dal centro di Milano, in cui i livelli di inquinamento schizzati a 255, oltre cinque volte il massimo tollerato.
«Per comprendere quanto sia grave la situazione dell’area metropolitana – commentano duramente da Legambiente Lombardia -, basti pensare che valori più alti di quelli rilevati a Meda ieri a Milano si sono registrati solo due volte in dieci anni, per l’esattezza il 18 gennaio 2002 e il 20 gennaio 2006. E il meteo, almeno per oggi, non annuncia miglioramenti, mentre un po’ di vento dovrebbe alleggerire la situazione in vista del week end».
«Purtroppo siamo nuovamente alle prese con una situazione di critica emergenza sanitaria che conferma, se ce ne fosse bisogno, che non è solo Milano ma l’intera Lombardia ad essere gravemente malata di traffico e smog – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia -. Eppure, Milano a parte, non ci risulta che comuni e province abbiano dato disposizioni per far partire controlli straordinari su limiti di circolazione, temperature degli edifici, funzionamento degli impianti termici. La domanda è: se non ora, quando?». Va detto che anche Saronno, come Milano, ha attuato una serie di provvedimenti anti inquinamento, come le ordinanze sui negozi e sui riscaldamenti, oltre a un decalogo per i cittadini.
Le rilevazioni delle centraline in provincia pubblicate da Arpa
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