Riammesso anche il secondo lavoratore Agesp licenziato
Insieme ad altri due colleghi era stato licenziato dal suo posto al cimitero perchè sorpreso a giocare a carte in orario lavorativo. Per il giudice la pausa durò solo 15 minuti e non andava licenziato. Agesp dovrà pagargli gli arretrati
Dovrà essere reintegrato anche il secondo dei tre lavoratori licenziati l’anno scorso da Agesp perchè sorpresi a giocare a carte durante l’orario di lavoro, all’interno del cimitero di Busto Arsizio. Il giudice ha tenuto conto della precedente sentenza che aveva riammesso il primo lavoratore e ha ritenuto che meno di 15 minuti di pausa non siano un motivo sufficiente per il licenziamento. L’azienda è stata condannata, in primo grado, a pagare tutti gli stipendi arretrati (i fatti risalgono al luglio del 2010) e a reintegrare anche il secondo lavoratore. La sentenza è stata emessa ieri, giovedì, dal giudice del lavoro ma le motivazioni verranno rese note tra 30 giorni.
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