L’appello al Comune: “Varese non abbandoni la famiglia”
Lettera aperta della Consulta della Famiglia del Comune di varese all'amministrazione perchè non perda di vista il suo sostegno in un momento così difficile
La Consulta della Famiglia del Comune di Varese preoccupata della situazione economico finanziaria che potrebbe portare negative ripercussioni sugli interventi sussidiari dell’Amministrazione Comunale, evidenzia che:
«la famiglia non è un “residuo storico”, bensì una scelta necessaria e insostituibile alla stessa sopravvivenza della società. La famiglia non si costituisce sul vuoto, ma nasce nella società e per la società, ma nel contempo eccede la società stessa.
La famiglia, base sicura dello sviluppo fisico, psichico ed emotivo dell’individuo, deve poter porre le sue fondamenta anche in un supporto di politiche sociali che sia ausilio e ispirazione di progettualità concrete e quotidianamente fruibili.
Un taglio ai contributi, per la verità già molto esigui, porterebbe le nostre famiglie a mutare da soggetti-attivi a soggetti-vittime delle politiche sociali comunali: da un lato non verrebbero alleviate da carichi assistenziali, che comunque già ricadono senza grandi aiuti da parte dell’Amministrazione Comunale e, dall’altro, non riceverebbero i già pochi contributi economici né sgravi fiscali o contributivi a sostegno dei suoi componenti, in particolare i più deboli.».
La Consulta della Famiglia del Comune di Varese sollecita l’Amministrazione Comunale a: « continuare a sostenere le politiche sociali e familiari avviate, rispettose delle priorità umane e fondanti la società stessa. Dirigere le necessarie razionalizzazioni nei settori a basso impatto umano e familiare, garantendo così un minimo sostegno all’enorme bisogno che emerge, sempre più largamente, dalla nostra comunità, continuando a dare così un contenuto effettivo al neo costituito assessorato “Famiglia e Persona”».
La Consulta della Famiglia del Comune di Varese si augura che l’Amministrazione Comunale sostenga e aiuti la famiglia a superare questo drammatico momento economico, continuando a finanziare e sostenere le famiglie varesine nei loro bisogni, anche e soprattutto verso i più deboli della nostra comunità, perché se si dovessero diminuire tali contributi, la crisi da drammatica diventerebbe tragica e non troverebbe più ragione di continuare ad esistere una Consulta familiare all’interno di un Comune che non sostiene concretamente la famiglia nelle sue forme e necessità.
Le associazioni familiari che compongono la Consulta faranno come sempre la loro parte, in prima linea, al fianco dell’Amministrazione a patto che si operi in un sano clima di sussidiarietà – cioè di collaborazione ciascuno per la sua parte – e non di surrogazione o di supplenza.
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