Sindaci in allarme, il patto di stabilità blocca 100 milioni di euro
In una lettera indirizzata a Napolitano e al governo i sindaci di 5 comuni chiedono la revisione delle regole per poter effettuare almeno gli investimenti necessari a mantenere i servizi minimi
Il patto di stabilità allarma i comuni del Medio Olona, e non solo. I primi cittadini di Fagnano Olona, Gorla Minore, Marnate, Olgiate Olona e Solbiate Olona hanno scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al governo per esprimere la loro profonda preoccupazione per le ricadute negative che avranno i rispettivi bilanci per i cittadini e l’intero territorio. I sindaci sottolineano che, a causa delle stringenti norme che regolano il patto, attualmente hanno a disposizione 100 milioni di euro che però non possono spendere nonostante i bilanci siano virtuosi.
I borgomastri chiedono, dunque, che vengano modificate le regole in quanto «sono nel nostro Paese i comuni con rilevanti risorse economiche proprie non possono pagare i fornitori e fare investimenti per le opere a favore delle comunità locali, impedendo anche la possibilità di creare posti di lavoro». I Comuni confermano la loro volontà di fare ognuno la propria parte per il risanamento dell’ingente debito pubblico del Paese ma non sono disposti a dover aumentare la tassazione per poter garantire i servizi minimi che contraddistinguono un paese moderno ed europeo.
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