Lega: “Basta scuse per bloccare gli investimenti”
Affondo della Lega dopo l'accordo della Regione con Anci per sostenere i comuni che vogliono investire senza uscire dal patto di stabilità
«Ora l’amministrazione Cavalotti non ha più scuse per bloccare gli investimenti chiesti dalla Città e già finanziati nella gran parte, grazie ad un lavoro di ricerca fondi e contributi esterni effettuato dalla precedente amministrazione». E’ questo il commento della Sezione Lega Nord Tradate in merito al recente accollo da parte di Regione Lombardia di una porzione molto importante dei limiti posti dal Patto.
«I Comuni lombardi devono tributare un grande plauso a Regione Lombardia, che, attraverso un accordo specifico con ANCI, si è fatta carico di una quota significativa delle restrizioni di spesa relative al Patto di Stabilità per gli enti locali – spiegano dalla sezione cittadina della Lega -. Come già lo scorso anno, la nostra regione ha deciso di cedere, in maniera sussidiaria, una parte considerevole della propria possibilità di spesa per sostenere gli investimenti in opere pubbliche dei Comuni. Questa operazione ha favorito in maniera determinante anche il Comune di Tradate: l’accordo fra ANCI e Regione Lombardia sul Patto di Stabilità ha di fatto risolto il problema del rispetto dell’obiettivo che il nostro Comune deve raggiungere: tale obiettivo per il 2012 è di circa 1 milione di euro. La Regione si è accollata una parte dell’obiettivo dei Comuni e, specificatamente per quanto riguarda il nostro Comune, ha sgravato circa 800mila euro, abbassando il saldo comunale a circa 200mila euro. Questo passaggio, unitamente alla liquidazione da parte della passata amministrazione degli investimenti più datati, consentirà di saldare molti residui passivi e darà una boccata d’ossigeno alle spese d’investimento. Fin dalla data del loro insediamento i membri dell’attuale giunta hanno iniziato ad accusare l’amministrazione precedente di aver lasciato un gran buco di bilancio e un’impossibilità oggettiva di procedere a dei pagamenti. Ora questo pretesto è venuto meno: i Tradatesi attendono con ansia lo sblocco degli investimenti per le opere pubbliche e qualche segno concreto di attività politico-amministrativa».
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