Nasce un parco sul Monte Diviso

Regione e Parco del Ticino mettono 1,2 milioni di euro per completare entro metà 2014 il centro ambientale sulla collina di Cajello, con ostello e orto didattico

È allo studio da anni, ma ora i lavori di recupero complessivo sono pronti a partire per davvero: il Parco del Ticino avrà un ostello sul Monte Diviso, la collina sopra Cajello di Gallarate, al confine con la pregevole area dei fontanili e del Parco della Valle del Boja.
Il centro sarà ospitato nella cascina Monte Diviso, che "presidia" la sommità della collina: di proprietà comunale, è affidato in comodato d’uso al Parco Lombardo della Valle del Ticino. La prima tranche dell’intervento, su due immobili, è già stata finita e collaudata, ora si tratta di completare l’opera con due ulteriori manufatti e con la sistemazione definitiva dell’area, che diventerà una struttura che incoraggi scoperta e tutela dell’ambiente, iniziative didattiche, fruizione di aree verdi. «L’intento – ha chiarito il presidente del Parco, GianPiero Beltrami – è consentire di vivere l’ambiente e la natura anche con possibilità di pernottamento, ai costi contenuti garantiti dalla soluzione ostello. Il Centro potrà diventare un luogo di socialità e un punto di riferimento per le scolaresche, in linea con gli obiettivi di un Parco che vuole dialogare con il territorio, a partire dai suoi “azionisti sindaci”». Un presidio che aiuterà a scoprire un’area magari non molto conosciuta, ma preziosa per il territorio: «Non si tratta di una tutela solo paesaggistica: queste zone sono fondamentali per proteggere il territorio, soprattutto dal punto di vista idrogeologico» ha spiegato il direttore del Parco, Claudio Peja. Nella zona, tra l’altro, nasce anche il torrente Sorgiorile, che poi attraversa i rioni Cajello e Cascinetta per confluire nell’Arnetta

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Il Centro Parco al Monte Diviso 4 di 11

I lavori hanno un costo pari a 1milione e 200mila euro. 500mila sono messi a disposizione da Regione Lombardia tramite il “bando ostello”, il resto è assicurato dal Parco. Allo scopo saranno utilizzati fondi raccolti grazie alla Legge Regionale che disciplina le attività estrattive e le tariffe versate dalle imprese del settore.  Una volta ultimati i lavori (le caratteristiche del progetto sono state illustrate dall’ingegner Caterina Aliverti e dal tecnico Luciano Ravetta, di Nord Milano Consult), il centro potrà contare su un servizio di ristorazione, un ostello con 8 camere per un totale di 18 posti letto, una sala polifunzionale, spogliatoi (per esempio utilizzabili da cicloturisti), un piccolo museo dedicato alle attività estrattive, portico con raccolta di acqua piovana per l’irrigazione e orto didattico. L’alimentazione energetica vedrà compartecipare un impianto fotovoltaico e uno a sonde geotermiche. Il Centro dovrebbe incominciare le proprie attività a metà 2014.

«Tanti residenti – ha sottolineato il primo cittadino di Gallarate, Edoardo Guenzani – percepiscono il Parco più per i vincoli imposti che per i vantaggi offerti. Un Centro come quello in realizzazione ai confini del rione Cajello contribuisce a cambiare questo atteggiamento. Le soluzioni energetiche potrebbero, inoltre, funzionare da esempio, soprattutto considerando l’obiettivo, condiviso nel Patto dei Sindaci, di ridurre le emissioni inquinanti». Al Centro Parco si accederà da via Monte Diviso, una strada bianca a tornanti che sale proprio da Cajello.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 marzo 2013
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