“Prima classe ridotta a seconda, ma l’abbonamento è già pagato”
Un avvocato-pendolare è infuriato con Trenord: "Gli spazi di prima classe ridotti a seconda anche quando il treno è semivuoto". E ora prepara un'azione legale per riavere i soldi
«Paghiamo sempre il biglietto di prima inutilmente, ora basta». Nel mondo a volte complicato dei viaggiatori in treno, c’è anche questo: i viaggiatori che pagano inutilmente la prima classe, di fatto poi parificata alla seconda in molte occasioni. Così ora l’avvocato Giulio Pizzoccheri (studio legale in quel di Milano, pendolare da Venegono Superiore) ha deciso di lanciare la "sua" class action contro quelle che definisce «inadempienze scandalose». Il motivo della protesta è ben indicato nella comunicazione che lo Studio legale ha mandato a Trenord, preannunciando un’azione legale: «Dobbiamo protestare e lo facciamo anche a nome di tutti gli altri abbonati (noi siamo abbonati annuali da sempre), che subiscono la medesima situazione, per il fatto che le carrozze di prima classe sono ormai da tempo sistematicamente occupate da viaggiatori con il biglietto di seconda al punto da risultare di fatto abolita la distinzione, tranne che per la maggiorazione tariffaria, pagata dagli utenti senza poter usufruire del servizio corrispondente e quindi senza alcuna reale contropartita». L’avvocato lamenta l’assenza di controlli e il fatto che «le carrozze di prima sono identiche a quelle di seconda anche per la frequentazione».
Ma con tutti i treni strapieni in ora pendolare si può
"difendere" lo spazio della prima classe? Quello che si pptrebbe chiamare "abuso di prima classe" in realtà secondo l’avvocato Pizzoccheri è a volte diffuso anche in altre fasce orarie: «L’altra mattina, sul treno che parte da Venegono Superiore alle ore 9.04: il controllore, al quale ci si è rivolti appunto per far rispettare il principio della esatta corrispondenza della prestazione pagata e a cui si ha quindi diritto, ha tranquillamente ammesso che la carrozza di prima classe era occupata da viaggiatori muniti del biglietto di seconda e che si rifiutava di farli spostare per via che il treno era formato da sole tre carrozze e la prima classe per questa ragione doveva ritenersi praticamente abolita: anche se nei vagoni di seconda vi era un enorme numero di posti a sedere».
Il tutto – denuncia ancora l’avvocato venegonese – in barba al fatto che l’abbonamento di prima classe è ben più costoso di quello di seconda (l’avvocato paga circa 350 euro in più per la tratta Venegono-Milano, con abbonamento annuale). «Si tratta di una palese forma d’inadempimento per la quale se non altro i viaggiatori con il biglietto di prima classe avrebbero il diritto alla restituzione della somma pagata in più rispetto agli altri, visto che non godono di alcun miglior trattamento». Di qui l’idea di un’azione collettiva contro Trenord per la restituzione di quanto pagato in più rispetto alla tariffa di seconda classe. «Ne ho già parlato con altre persone che hanno pagato la prima classe. Raccoglieremo l’adesione di altre persone e creeremo un gruppo per agire insieme».
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