Omicidio in gioielleria, “no” di Comune e commercianti alla fiaccolata
Il primo cittadino l’associazione di categoria ribadiscono la richiesta di non aumentare le tensioni e di lasciar lavorare le forze dell’ordine: “Identikit non diffuso per precisa strategia investigativa”
La fiaccolata di solidarietà dopo l’omicidio di Maria Angela Granomelli non vedrà la partecipazione del Comune, né dell’associazione Commercianti e nemmeno di chi è stato tra i promotori dell’iniziata, Sos Italia Libera di Paolo Bocedi. Dopo la smentita anche della Lega Nord che ha dichiarato di non essere tra gli organizzatori, è rimasto solo il comitato Saronno 2015 di Luciano Silighini Garagnani. Salvo altre smentite l’iniziativa dovrebbe essere in programma comunque per venerdì sera per le vie centrali della città.
La posizione ufficiale da parte dell’amministrazione comunale e di Ascom arriva con un comunicato congiunto firmato dal sindaco Luciano Porro e dal presidente Antonio Renoldi. Nel documento si rimarca la vicinanza ai famigliari della vittima, picchiata a morte sabato scorso all’interno della sua gioielleria. L’assassino è ancora ricercato dalle forze dell’ordine e le indagini proseguono nel più stretto riserbo.
In questo clima il sindaco Porro e l’Ascom ribadiscono la richiesta di non aumentare le tensioni in città: «L’Amministrazione Comunale e A.S.C.O.M. di Saronno hanno a più riprese manifestato la propria solidarietà e la vicinanza alla famiglia di Mariangela Granomelli vittima dell’efferato omicidio avvenuto sabato, 3 agosto 2013 – si legge nella nota congiunta -. L’Amministrazione Comunale e ASCOM, associazione con il maggior numero di associati nel settore del commercio cittadino, in attesa che il quadro investigativo si definisca, ritengono di non aderire alle ventilate manifestazioni/fiaccolate previste per venerdì 9 agosto 2013, e non intendono al momento proporre iniziative pubbliche per le ragioni sopra esposte».
Sulle indagini arriva invece la richiesta di Bocedi, dell’associazione antiracket e antiusura, di rendere pubblica la descrizione dell’assassino. Alla questione, sollevata anche da alcuni commercianti del centro che non hanno nascosto le loro preoccupazioni, risponde direttamente il sindaco: «Siamo in costante contatto con le autorità competenti, informiamo che la mancata divulgazione della foto segnaletica dell’omicida si situa all’interno di un strategia investigativa definita e ribadisce la necessità di attenersi a quanto le stesse chiedono. L’Amministrazione Comunale e ASCOM, rassicurano, infine, cittadini e commercianti tutti che le forze dell’ordine che hanno rafforzato i controlli sul territorio sono impegnate affinché le indagini si risolvano nel più breve tempo possibile».
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