Il basket porta nelle aule campioni e giocatori disabili
Torna per il 12° anno l'iniziativa "Basket una scuola di vita". Gli istituti aprono le porte ai cestisti della Cimberio che per la prima volta saranno accompagnati dai "colleghi" della Handicap Sport
I primi studenti che ospitarono nelle proprie aule i giocatori della Pallacanestro Varese giocano ormai nei campionati senior e qualcuno di loro ha probabilmente finito l’università e si è costruito una famiglia. Già, perché l’iniziativa "Basket una scuola di vita" da ben dodici anni porta sui banchi di scuola i giocatori biancorossi e torna anche per questa stagione a frequentare gli istituti di tutta la provincia con un programma fatto di incontri e chiacchierate con i professionisti della palla a spicchi. Con una novità assoluta: accanto ai Polonara e agli Ere quest’anno sono inviati anche i Geninazzi e i Paonessa. E per chi non conosce questi cognomi diciamo subito che si tratta dei ragazzi della "Cimberio in carrozzina", ovvero della Handicap Sport Varese che disputa da neopromossa il campionato di Serie A2.
«Ogni anno scegliamo un tema diverso per fare da sfondo a questo progetto – spiega Raffaella Dematté, di Pallacanestro Varese – e questa volta abbiamo deciso il motto "Basket, opportunità per tutti", coinvolgendo anche gli atleti disabili». D’altra parte l’Hsv è da tre stagioni supportato direttamente dalla Cimberio e le sinergie tra le due realtà cestistiche sono sempre più strette.
«Per noi è una grande occasione – spiega Carlo Marinello, presidente dell’Handicap Sport – viste le difficoltà che abbiamo di solito a entrare nel mondo scolastico e che spesso ci impediscono di contattare giovani con handicap. Portando invece un nostro giocatore in aula insieme a uno della Cimberio, possiamo mostrare come anche noi possiamo divertirci su un campo di basket».
«Gli incontri di "Una scuola di vita" hanno spesso risvolti curiosi e divertenti – prosegue Dematté – Tante volte lo sportivo professionista viene identificato dai ragazzi con lo stereotipo del calciatore. La presenza dei nostri giocatori smonta un po’ questa visione e il racconto delle loro storie cattura l’attenzione. Tra l’altro molti sono stranieri, e per questo siamo anche a disposizione per incontri in lingua inglese».
Oltre che di uno sponsor importante (quest’anno sono gli elettrodomestici Beko), l’iniziativa vanta diversi supporti istituzionali. Dalla Fip Varese («La Pallacanestro Varese è sempre brava a diffondere il basket in modo capillare, in tutta la provincia» ha detto il presidente Alberto Sacchi) al mondo della scuola, rappresentato per l’occasione da Claudio Schena e Maurizio Tallone.
«Il nostro ufficio (la sezione sportiva dell’ex Provveditorato ndr) è diventato un costante compagno di viaggio della Pallacanestro Varese in questa iniziativa – ha detto Schena – perché abbiamo sempre approvato i progetti della società che perseguono valori in cui ci riconosciamo. E questa è un’ulteriore possibilità di crescita per i nostri studenti».
Quest’anno inoltre ci sarà un’alleanza particolare con il Liceo Artistico "Frattini", già coinvolto a fondo con il Varese1910. Non per caso, visto che il dirigente scolastico è Tallone, un passato di giocatore e allenatore e una passione sempre viva per questa disciplina: «Anche nel mio ruolo professionale mi interessa molto che lo sport, e in particolare quello disabile, entri nella scuola. Inoltre mi pare che questo progetto sia particolarmente tagliato per l’artistico, vista la possibilità di realizzare striscioni e altri lavori che si possono esporre al palazzetto per incitare i giocatori».
Gli incontri inizieranno il prossimo 2 dicembre a Induno Olona. Poi si toccheranno diverse località e parecchie scuole su tutto il territorio provinciale.
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