La neve prosciuga le casse comunali
“Speriamo faccia bel tempo” è il mantra di sindaci ed amministrazioni comunali grandi e piccole. Perchè “salare ad ogni buon conto” significa mettere in difficoltà il già magro bilancio
Per gli amministratori svegliarsi con la neve, come è successo venerdì 22 novembre, regala sensazioni decisamente contrastanti: «L’altro giorno quando mi sono alzato, da un lato ero contento per la neve e il bambino che è rimasto in me era euforico, dall’altro però ero terrorizzato per le casse del Comune – spiega l’assessore alla manutenzione di Induno Olona Marco Cavallin– Parlo proprio di terrore: perché sei obbligato a garantire un servizio, ma non sai se alla fine dell’anno ci saranno i soldi per coprire la spesa e rischi di mettere davvero in crisi il bilancio del tuo Comune. Oggi, con i tagli che i Comuni hanno subito indiscriminatamente nel corso degli ultimi anni e che anche oggi continuano a subire, un anno di neve abbondante può essere il colpo che ti mette al tappeto».
La nevicata di venerdì mattina è costata al Comune di Induno circa 3.000 Euro, pur essendo poca cosa: «Quando la nevicata è più consistente e protratta nel tempo, con pulizia marciapiedi e salature delle strade possiamo però arrivare a spendere anche cifre vicine ai 10.000 euro – aggiunge Cavallin – L’anno scorso per la neve abbiamo speso circa 180.000 Euro e visto che ne avevamo messi a bilancio circa 120.000, abbiamo dovuto fare una variazione di bilancio».
Un problema che sente anche Malnate: «Il comune ha speso nel 2012 120mila euro, Quest’anno arriviamo a 160.000 previsti per il 2013, ma ne abbiamo gia spesi 130.000 – spiega Samuele Astuti, sindaco di Malnate – Ogni grossa nevicata costa al comune 35.000 euro, le piccole 10.000. Morale: Spero tantissimo che non nevichi…»
«La spesa annuale per gestire eventuali nevicate dipende molto dall’intensità, dalla durata e dalla ripetitività del fenomeno – chiarisce Alessandro Boriani, sindaco di Luvinate – In alcuni anni la cifra accantonata è stata sufficiente a gestire l’intero anno; in altre occasioni si è reso necessario apportare anche modifiche di bilancio per far fronte alle varie emergenze. Il Comune di Luvinate ha speso intorno ai 15.000 € fra salatura, spazzaneve, pulizia marciapiedi nel 2012».
Più ancora della spalatura, però, incide la salatura preventiva: «Per un comune piccolo come Comerio l’anno scorso il lavoro di salatura preventiva e di spalatura ha comportato una spesa di 15mila euro: non voglio nemmeno pensare cosa abbiano speso i comuni più grandi – spiega Silvio Aimetti, sindaco di Comerio – Per una amministrazione comunale, avere un anno con poche nevicate e un anno con molte, vuole dire pagare o no una parte del diritto allo studio».
La spesa infatti dipende fortemente dal tempo, che salva o prosciuga le casse comunali: «Nella stagione 2011/2012 abbiamo speso circa 44.000 euro, nel 2012/2013 invece circa 64.000 – spiega Sandy Cane, sindaco di Viggiù – Quest’anno sono stati preventivati 40.000 euro per la neve, ma se nevica o gela tanto non basteranno».
«Cantello spende dai 65mila ai 75mila annui per la rimozione neve, in base all’entità ed alla frequenza delle nevicate: è una cifra variabile, che con questi chiari di luna in termini di risorse disponibili rappresenta un ulteriore elemento di incertezza – Spiega Alessandro Casartelli, assessore al bilancio del comune di Cantello – Basti pensare che solo 2 settimane fa abbiamo avuto la comunicazione del trasferimento statale per il 2013. Noi siamo organizzati grazie ad un accordo con gli operatori locali: i cittadini in genere apprezzano il servizio svolto, e non vedrebbero di buon occhio uno scadimento qualitativo e quantitativo degli interventi».
Quanto spendono le città più grandi, invece, l’ha spiegato giovedì 21 il comune di Varese: la voce "neve" nel bilancio della città giardino costa poco meno di un milione di euro, 910mila per la precisione: a tanto ammonta l’impegno di spesa del piano neve del Comune di Varese per la stagione fredda 2013-2014. Una cifra che si accosta a quella preventivata lo scorso anno, 930mila euro. Nello specifico, sono stati previsti 600mila euro per il servizio di sgombero della neve, mentre altri 220mila euro se ne andranno solo per l’acquisto di materiali quali sale, sabbia e bitumato invernale. Infine, 90mila euro serviranno per la manutenzione e l’omologazione delle attrezzature e dei mezzi utili a tale servizio al servizio.
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