Anche Cardano risponde alla “lettera di Renzi” sugli edifici scolastici

L'amministrazione ha indicato gli interventi previsti per la scuola primaria Ada Negri. Anche altri Comuni, come Samarate, stanno valutando che risposta dare alla richiesta del premier sugli interventi scolastici

Anche Cardano al Campo risponde alla "lettera di Renzi" che chiede ad ogni Comune di segnalare un progetto riguardante gli edifici scolastici. «Ho firmato stamattina la risposta al presidente del consiglio», dice Costantino Iametti, sindaco facente funzioni e assessore ai lavori pubblici (che quindi si occupa anche degli edifici scolastici. «Abbiamo inviato la pratica d’intervento, segnalando nella scuola primaria Ada Negri di via Cervino l’istituto scolastico con maggiori criticità» specifica poi Elena Mazzuchelli, presidente del consiglio comunale di Cardano. «Come amministrazione abbiamo sempre monitorato le esigenze dei diversi edifici scolastici» notano ancora gli amministratori. Anche per questo si può oggi presentare l’elenco degli interventi da programmare e l’entità economica complessiva: «480mila euro per la messa a norma completa, la manutenzione della copertura, il rifacimento di pluviali e serramenti, la tinteggiatura degli esterni, l’insonorizzazione della mensa. È ipotizzabile un intervento in 150 giorni, senza precludere l’accesso alla scuola».
La lettera di Renzi non promette risorse economiche dirette, ma fa intravedere la possibilità di autorizzare interventi snellendo le pratiche burocratiche e soprattutto allentando (per il progetto individuato da ogni singolo Comune) le maglie strette del patto di stabilità, il meccanismo di controllo della spesa che fa sì che i Comuni abbiano i soldi in cassa ma non possano usarli. Se davvero si rivelasse reale, il piano del governo di Roma sbloccherebbe risorse preziose, anche per questo molti Comuni stanno valutando la proposta. Gallarate ha già deciso di segnalare il restauro "pesante" delle scuole medie di Cedrate (che sono anche un edificio storico, d’inizio secolo) dal valore di un milione di euro, mentre ad esempio Samarate sta ancora esaminando i diversi progetti di massima già esistenti per diverse scuole, da quelli che riguardano l’accessibilità (nuovi ascensori) a quello del "polo unico" con la nuova palestra del plesso principale, tra Verghera e Samarate centro. «Riconosco all’iniziativa non solo un valore pratico, ma anche politico, rispetto ai vincoli del Patto di Stabilità», commenta il sindaco di Samarate Leonardo Tarantino, che da esponente leghista e da amministratore non è mai stato tenero con il meccanismo un po’ perverso del patto. È probabile comunque che la "lettera di Renzi" sia soprattutto una ricognizione generale delle esigenze dei Comuni, mentre la parola definitiva passerà da canali più "ordinari".

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Pubblicato il 13 Marzo 2014
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