Banche e governo “abbandonano” Pedemontana e i cantieri si fermano
Entro il 9 aprile stop a tutti i cantieri, compresi quelli della tratta A e delle tangeniziali di Varese e Como, se banche, Cipe e ministero non tireranno fuori i soldi. A rischio 3 mila posti di lavoro e la variante per Expo
Tanto tuonò che piovve. Alla finele risposte attese non sono arrivate nè dalle banche, nè dal governo e Pedemontana si ferma. Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Pedemontana presieduto da Salvatore Lombardo.
Il Consiglio, preso atto che le Banche del pool hanno rifiutato di eseguire un finanziamento project di 400 milioni a favore di Pedemontana, finalizzato alla realizzazione della variante Expo; che allo stato, nonostante le promesse più volte espresse dal Governo, il Piano Economico Finanziario di Pedemontana non è ancora stato approvato dal Cipe; che ad oggi non è stata ancora assicurata la provvista finanziaria di circa 170 milioni, necessaria, unitamente all’incremento del contributo pubblico dal 35% all’80% anche sulla tratta B1 per ultimare la variante Expo entro il 30 aprile 2015; delle problematiche che hanno impedito a CAL (Concessioni Autostradali Lombarde), anche per la mancata autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di procedere all’erogazione, entro la data odierna, dei contributi già approvati; ha deliberato di sospendere tutti i cantieri relativi alla tratta A, alle tangenziali di Como e Varese e alla tratta B1.
Lo stop ai cantieri arriverà entro il giorno 9 di aprile qualora non si siano verificate la proroga del finanziamento ponte di euro 200 milioni al 30 giugno 2014 con conseguente erogazione dei contributi pubblici già deliberati e di quelli che verranno a maturazione entro tale data; finanziamento soci di 38 milioni necessario per coprire le esigenze finanziarie fino al 30 giugno.
Il Consiglio fa, inoltre, presente che è necessario l’ impegno di tutti i soci per finanziare il fabbisogno necessario per completare la variante Expo. La società è oltremodo preoccupata di dover prendere questa decisione tenuto conto che settimanalmente sono presenti sul cantiere, fra tecnici e operai, oltre 3300 lavoratori. Il consiglio invita, infine, il Governo e le autorità regionali, nonché i soci Banca Intesa Sanpaolo e Ubibanca, unitamente a Milano Serravalle a fare tutto quanto in loro potere per garantire la copertura di euro 170 Mln necessari per mantenere il posto di lavoro a tante famiglie e il completamento delle opere.
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