Alberto Barea per “un’altra Besnate”
Quinto candidato sindaco per il paese, con un'imprenditore che dice di voler puntare sull'ascolto dei cittadini e sull'attenzione alle imprese. "Sono il più giovane candidato sindaco"
A Besnate si presenta anche un quinto candidato: nel campo del centrodestra parte la sfida di Alberto Barea, che si presenta per "un’altra Besnate" (questo il nome della lista). «Sono il più giovane dei candidati sindaco», dice con orgoglio Barea, 40 anni, imprenditore nel settore immobiliare («ma non solo»), di famiglia besnatese. La sua avventura parte in collegamento con il Circolo Besnate Centrodestra di Corrado Mancuso e completa un po’ il quadro nel campo del centrodestra, dopo le candidature già lanciate nei giorni scorsi e le polemiche che hanno contrapposto Mancuso a Giuseppe Trimboli di Forza Italia (ritiratasi dai giochi, almeno in modo diretto). «Mio padre Egidio Barea, attivo nel volontariato in paese,
mi ha trasmesso la volontà di mettersi a disposizione della comunità, ora lancio un progetto lontano dalle correnti politiche», spiega Barea, che al centro mette l’attenzione alle imprese, agli anziani, più in generale all’ascolto dei cittadini: «Da una decina di giorni sono in giro a parlare ma soprattutto ascoltare. La mia campagna elettorale si muoverà proprio in questa direzione, perché la gente è disinnamorata della politica». Quali saranno le proposte forti nel programma? «Prima di tutto abbassare la tassazione sulle aziende, sui negozi di vicinato. Abbiamo bisogno di attrarre nuove aziende sul territorio di Besnate, con agevolazioni fiscali, soprattutto per piccole-medie imprese, evitando che vadano in altri Comuni. Poi l’attenzione agli anziani: creare un centro anziani, un luogo di ritrovo, perché a Besnate la percentuale degli over 65 è molto alta». Quanto alle criticità, dice che i besnatesi faticano a trovare servizi in cambio delle tasse pagate e lamentano la scarsa attenzione del Comune: «Questa amministrazione, come quelle precedenti, poco ha ascoltato i besnatesi, per interessi o per influenze dei partiti. Ogni cittadino dovrebbe avere risposte quando si rivolge al Comune e ai dipendenti comunali: magari un no, ma comunque spiegato, facendo capire le ragioni». In ogni caso, il programma completo arriverà, così come la lista che si sta completando in queste ore.
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