Alla guida di Amsc va Luciano Spairani
La ex municipalizzata passa alla gestione con amministratore unico, individuato in un ingegnere gallaratese. Intanto l'azienda nel 2014 migliora il risultato d'esercizio
L’Amsc, l’azienda di servizi di proprietà del Comune di Gallarate (e di altri Comuni circostante, in misura molto minore), passa alla gestione con amministratore unico: l’assemblea dei soci ha indicato alla guida della società Luciano Spairani. Ingegnere in pensione, con esperienza in diverse società del settore privato, in particolare nell’aerospaziale, è molto conosciuto a Gallarate – lo citiamo come curiosità – come presidente del Coro Divertimento Vocale, grande ensemble che coinvolge decine di persone e i cui concerti sono seguitissimi. Sul suo nome, in assemblea dei soci, non c’è stato nessun voto contrario.
L’assemblea dei soci ha anche approvato il bilancio dell’esercizio 2013, un anno molto particolare, chiuso con un utile consistente, grazie all’operazione di vendita di Commerciale Gas (ceduta ad una cordata guidata da Agesp Busto) che ha portato nelle casse dell’azienda oltre 6 milioni di euro, oltre alla parte distribuita ai soci, quindi quasi interamente al Comune di Gallarate (altri 6 milioni circa, impegnati per manutenzioni straordinarie e investimenti). Per quanto riguarda invece l’attività "ordinaria", l’azienda perde ancora, «ma registriamo un miglioramento di 900mila euro nell’esercizio caratteristico» commenta l’assessore al bilancio di Gallarate Alberto Lovazzano, mettendo però in guardia appunto sulla necessità di contenere le perdite, in «un’azienda che presenta ancora criticità che dovranno essere affrontate con misure strutturali» (tra le scelte già attuate per esempio c’è la notevole semplificazione societaria, tra quelle allo studio l’esternalizzazione della gestione della piscina, che negli ultimi anni ha perso tra 900mila e 1 milione di euro l’anno). «Il mio ringraziamento – conclude Lovazzano – va anche a chi ha guidato l’azienda in un anno particolare». Riferimento al Cda presieduto da Sergio Praderio (dimessosi a marzo) e poi a quello – notevolmente cambiato – guidato negli ultimi mesi da Gianmaria Musitelli. Ora, appunto, si passa all’amministratore unico, scelta preferita dall’amministrazione Guenzani rispetto all’altra ipotesi lasciata aperta dalle nuove norme, quella di un Cda composto da due membri di nomina politica e da tre dirigenti e funzionari comunali.
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