“La libertà è come l’aria. Facciamo in modo non manchi mai”
Le celebrazioni a Varese e Gallarate in occasione del 70 esimo anniversario della Liberazione

«La libertà è come l’aria: ci si accorge quanto vale solo quando comincia a mancare». Cita una parte del celebre discorso di Piero Calamandrei il sindaco Attilio Fontana nel suo intervento in Sala Montanari, in occasione delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della Liberazione, che hanno toccato tutti i Comuni della provincia.
Riflettori sul futuro e ottimismo, a Varese, nelle parole del sindaco Fontana che ha spiegato come sia necessario tornare a fare della buona politica per restituire fiducia ai cittadini e fare così in modo che il sacrificio compiuto settant’anni fa non sia stato vano: «Gli enti locali sono forse il gradino più basso delle istituzioni, ma sono quelle più vicine al cittadino quelle che possono ascoltare il grido di dolore dei cittadini. E per fare della buona politica è necessario che le istituzioni tornino ad essere eticamente credibili. I Comuni gli enti locali sono l’esplicitazione della democrazia». Un aiuto in questo senso secondo Fontana potrà arrivare da Expo: »Dobbiamo aver fiducia, potrà aiutarci a tornare ad essere un paese credibile. Ma tutti noi possiamo contribuire a far tornare in vita il nostro Paese». Accanto a lui i rappresentanti dell’Anpi, Angelo Zappoli ed Ester De Tomasi e il professor Enzo La Forgia. In sala tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine, il prefetto, il questore alcuni rappresentanti delle forze politiche, il presidente della provincia Gunnar Vincenzi.
Grazie anche al provvidenziale ritardo con cui la pioggia si è presentata sulla città, a Gallarate il corteo ha visto un’ampia partecipazione: i partigiani che hanno combattuto, i rappresentanti delle autorità civili e militari (a partire dal sindaco Edoardo Guenzani), ma anche molti giovani, con bandiere e palloncini colorati regalati a chi passava per strada (domenica l’Anpi propone anche un’altra iniziativa, clicca qui per approfondire). Il corteo partito dal cimitero ha come sempre reso omaggio al Monumento ai Caduti e poi al monumento alla Resistenza di Arnaldo Pomodoro, in Largo Camussi, dove ci sono stati gli interventi ufficiali. Prima del sindaco, i ragazzi delle scuole hanno letto alcuni brani di memorie partigiane. «Facciamo un appello a voi, anche a voi più anziani: credete nei giovani, aiutateli, sosteneteli nei loro progetti nelle loro speranze, ne abbiamo bisogno» ha detto Anna Zambon, studentessa. Il sindaco Edoardo Guenzani ha ricordato uno a uno i nomi dei combattenti antifascisti di Gallarate caduti, ha citato il saluto della Camera dei Deputati ai partigiani e ha reso omaggio alla figura di Elio Toaff e ai migranti scomparsi nel naufragio nel canale di Sicilia, vittime delle guerre di oggi.
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