Tradate, Lonate e Venegono insieme: “Coinvolgere i cittadini nella sicurezza”

Appello dei tre sindaci: "Se c'è un furto o un tentato furto va denunciato". In programma serate per spiegare ai cittadini "come essere più vigili e attenti al territorio"

Mattia Premazzi, Laura Cavalotti, Massimo Colombo

«Per una maggiore sicurezza serve un coinvolgimento dei cittadini per il controllo del territorio. Per questo, insieme alla Prefettura, organizzeremo delle serate per spiegare loro come fare a essere più vigili e attenti». I sindaci dei paesi di Tradate, Lonate Ceppino e Venegono Inferiore hanno riassunto così le azioni che saranno intraprese sul territorio per fronteggiare il problema della sicurezza. Tutto studiato dopo aver avuto nei giorni scorsi un incontro con il Prefetto che ha esposto loro i numeri e le statistiche sulla situazione della sicurezza nella zona.

«Ci è stato detto che il picco di criminalità è stato raggiunto nel 2013, mentre nel 2014 è leggermente sceso, e che siamo in media con il resto della provincia – ha spiegato Laura Cavalotti, primo cittadino di Tradate -. Ma questo a noi non basta, serve che la sicurezza reale coincida con la percezione che ne hanno i cittadini. Oggi purtroppo non è così: i cittadini si sentono insicuri ed è nostro dovere fare qualcosa. Esiste un problema sicurezza, come i furti e gli scippi, ma questo può essere affrontato con un coinvolgimento dei cittadini».

L’idea dei tre sindaci, già approvata dalla Prefettura, che sarà coinvolga nell’organizzazione, è quella di organizzare più incontri sul territorio in cui spiegare alla gente come comportarsi: «Si deve avere fiducia nelle istituzioni – spiega Massimo Colombo, sindaco di Lonate -. Se c’è un furto o un tentato furto va denunciato. Si devono avvisare gli agenti della polizia locale che grazie al coordinamento sul territorio interverranno il prima possibile. Le segnalazioni tempestive possono aumentare le possibilità di individuare i responsabili». 

Tra Tradate e Lonate esiste già un coordinamento della Polzia Locale, guidato dal comandante Claudio Zuanon e nei prossimi mesi prenderà il via anche il pattugliamento serale degli agenti, dalle 21 alle 23. Ed ecco l’appello del comandante: «Serve la collaborazione da parte dei cittadini: se vedono qualcosa di strano di avvisare subito. Non importa se non si è sicuri, un controllo non fa mai male».

«Nelle tematiche che sono uscite con il Prefetto c’è una forte attenzione alla microcriminalità – ha aggiunto Mattia Premazzi, sindaco di Vengono Inferiore -. Sarebbe semplicistico guardare a singole soluzioni, come più agenti o telecamere, serve invece un’ottica di insieme. Serve una corresponsabilità della cittadinanza: se il cittadino è il primo a segnalare piccoli episodi, si è più attenti. È uscita l’idea così di alcune serate sul tema della microcriminalità per educare il cittadino a contrastare questi fenomeni».

Sulle serate emerge anche l’ipotesi che possa attivarsi un “controllo del vicinato”, ovvero cittadini che si mettono insieme per controllare l’un l’altro la propria abitazione, il proprio quartiere, semplicemente stando attenti a quel che succede: «Questa può essere una delle ipotesi – spiega l’assessore Sergio Beghi -. Ma serve che venga coordinato da assemblee pubbliche coi cittadini. Si deve insegnare al cittadino come presidiare pacificamente il territorio. Le serate sono importanti perché si assumono comportamenti comuni».

I tre sindaci organizzeranno quindi le serate nei prossimi mesi e forniranno presto un calendario degli incontri. «Informeremo ulteriormente anche i cittadini di tutti i numeri utili necessari per avvisare le forze dell’ordine».

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Pubblicato il 21 Maggio 2015
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