Aumentano le partite Iva
La maggioranza (72,6%) sono persone fisiche e per una buona metà risiedono al nord
Nel mese di aprile 2015 sono state aperte 47.581 nuove partite Iva, con un leggero incremento (+2,7%) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
Per natura giuridica, le nuove partite Iva aperte da persone fisiche rappresentano il 72,6% del totale; quelle aperte dalle società di capitali il 21,2%, quelle dalle società di persone si attestano al 5,4% mentre la quota delle nuove partite IVA di “non residenti” e “altre forme giuridiche” è pari allo 0,8%. Rispetto all’aprile 2014, risultano in aumento le aperture delle persone fisiche e delle società di capitali (rispettivamente di +2,3% e di +8,9%); registrano, invece, un sensibile calo (- 12,3%) le aperture delle società di persone. Questa flessione potrebbe riflettere l’effetto delle recenti norme civilistiche che agevolano l’apertura di società di capitali (a responsabilità limitata).
Riguardo alla ripartizione territoriale, il 41,2% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,6% al Centro e il 36,1% al Sud ed Isole; il confronto con lo stesso mese dell’anno scorso fa rilevare le flessioni più marcate nella Valle d’Aosta (-25,5%), in Liguria (-10%) e nella Provincia Autonoma di Bolzano (-9,7%), mentre aumenti significativi si sono registrati in Calabria (+26,6%) e Puglia (+22,8%).
La classificazione per settore produttivo evidenzia, come di consueto, una maggiore concentrazione del numero di aperture di partite Iva nel commercio (23,1% del totale), seguito dall’agricoltura (12,7%) e dalle attività professionali (12,5%). Rispetto ad aprile 2014, tra i principali settori, gli incrementi più significativi si rilevano nei settori dell’agricoltura (+22,3%), dell’istruzione (+15,3%) e delle “altre attività di servizi” (+11,7%); di contro, mostrano un calo dell’8,5% le attività professionali, del 6% il trasporto e magazzinaggio e del 5,9% il settore sanitario.
Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il 64% delle partite Iva aperte da soggetti di sesso maschile. Il 44,7% delle aperture è attribuibile ai giovani fino a 35 anni e il 34,4% a soggetti tra 36 e 50 anni. Rispetto ad aprile dello scorso anno, calano le aperture nella classe dei più giovani mentre aumentano tutte le altre (dal +2,3% della classe tra 36 e 50 anni al +47,6% della più anziana).
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MACALONE su Rapina e un morto a Lonate, le indagini per trovare i complici del ladro ucciso
Felice su Rapina e un morto a Lonate, le indagini per trovare i complici del ladro ucciso
Bustocco-71 su A Mornago problemi con il medico di base. I cittadini lamentano: "non riusciamo a farci visitare"
Viacolvento su Busto Arsizio, una raccolta di firme per proteggere il quartiere di Beata Giuliana e il suo verde
Felice su Minacciata con un rasoio sul treno: il coraggio di una giovane controllore evita il peggio
Fabio Perrone su Con il gelo dell'inverno Alfa consiglia come proteggere i contatori: “Vecchie coperte e polistirolo per isolarli"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.