“Il seme”, una nuova struttura per un futuro migliore

“Con te un piccolo seme diventa grande” è il progetto per dare vita al nuovo centro riabilitativo semiresidenziale per l’infanzia e l’adolescenza: le richieste sono in crescita e la cooperativa lancia un appello alla condivisione del progetto

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La Cooperativa sociale “Il Seme” di Cardano Al Campo vuole crescere, ha bisogno di crescere, ma per farlo ha bisogno di una mano. La realtà cardanese deve attivare un nuovo centro riabilitativo semiresidenziale per l’infanzia e l’adolescenza, ma con le proprie risorse riesce a coprire solo una parte delle spese.

Da qui parte il progetto “Con te un piccolo seme diventa grande”, un progetto di condivisione e cofinanziamento che si apre nei prossimi giorni con due eventi: l’11 giugno alle ore 18 alla Casa Paolo VI ci sarà la presentazione del progetto la presenza, oltre che dei dirigenti della cooperativa, anche del sindaco Angelo Bellora e del vicepresidente della Provincia Giorgio Ginelli. Domenica 14 giugno ci sarà invece la posa della prima pietra laddove sorgerà la struttura, in via Alpi.

Il Seme è una realtà provinciale, che fornisce servizi importanti a decine di famiglie su tutto il territorio varesino (e oltre). È per questo che anche la Provincia di Varese sta dando quanto più supporto possibile, come spiega il presidente Gunnar Vincenzi: «”Il Seme” è una realtà molto importante per il territorio di Varese, oltre che un punto di riferimento. Come Provincia non possiamo essere d’aiuto economicamente, ma cerchiamo di fare da cassa di risonanza per promuovere questo progetto».

A spiegare più nel dettaglio di cosa si occupa “Il Seme” è il presidente della Cooperatica Enrico Aspesi: «Siamo la prima impresa di Cardano al Campo con 120 dipendenti e ci occupiamo dal Centro diurno per disabili, anche molto gravi, alla comunità alloggio, dalla “mansarda”, dove i disabili provano la convivenza, ai cicli abilitativi fino ad un asilo nido. Tra queste proposte c’è anche il centro riabilitativo semipermanente, che ogni giorno si occupa di circa 50 bambini e ragazzi, dai 3 ai 18 anni».

«Il progetto per un nuovo centro – spiega Aspesi – nasce anche dal terremoto de L’Aquila e dalle leggi che nel frattempo sono cambiare. La struttura attuale non supporta le richieste e quindi le necessità ci spingono a costruirne una nuova, più grande e su misura di tutti. Speriamo in questo modo di poter ospitare più ragazzi e azzerare la lista di attesa, che è sempre piena. Il Comune di Cardano ci ha aiutati dandoci lo spazio di via Alpi in concessione con diritto di superficie».

Anche il sindaco cardanese Angelo Bellora ha a cuore la buona riuscita di questo progetto: «I sentimenti non vanno mai nascosti. Come comune siamo orgogliosi di avere sul nostro territorio una struttura simile. Enrico Aspesi ha spiegato che lo sforzo è grande e quindi speriamo di ricevere un appoggio corale. L’amministrazione farà tutto il possibile perché il progetto si trasformi in realtà».

Per maggiori informazioni e per le modalità di supporto si potrà visitare il sito internet della cooperativa a questo link

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Giugno 2015
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