Trenord, dopo le 19 niente più controlli dei biglietti
E' questa la protesta dei dipendenti Trenord fino a quando non ci saranno forze di sicurezza a bordo dei treni. La regione: "Lunedì pronti con un piano straordinario per la sicurezza"
Niente più controllo dei biglietti dopo le 19. E’ questa la forma di protesta che i dipendenti di Trenord metteranno in atto dopo l’aggressione a colpi di machete di giovedì sera, fino a quando sui treni non sarà presente adeguato personale di sicurezza.
Nell’incontro tra l’amministratrice delegata di Trenord, Cinzia Farisè, e le organizzazioni sindacali è infatti emersa la richiesta avanzata da quest’ultime di aumentare la sicurezza a bordo dei convogli. I sindacati hanno dunque proposto che per tutti i treni serali sia prevista la presenza di personale di sicurezza. L’azienda non avrebbero però fornito risposte esaustive secondo le sigle sindacali che per questo hanno deciso di attuare una protesta: da oggi niente più controlli ai biglietti dopo le 19 fino a quando l’azienda non fornirà, appunto, personale di sicurezza.
Un appello che trova una sponda anche nel Presidente della Regione, Roberto Maroni. Dopo l’aggressione il Governatore ha infatti chiesto attraverso un tweet “di mettere militari e polizia nelle stazioni e sui treni. Pronti anche a sparare se necessario” e la sua proposta potrebbe arrivare sul tavolo del Prefetto di Milano già lunedì. «Lunedì noi e Trenord -ha affermato l’assessore ai trasporti, Alessandro Sorte – saremo già pronti per presentare una mappatura dettagliata delle stazioni e delle linee più a rischio sulle quali intervenire da subito».
Nel frattempo è anche la stessa società a delineare una situazione non certo tranquilla. Secondo i dati presentati dalla società dall’inizio dell’anno sono state 44 le aggressioni al personale di Trenord: in 18 casi si è trattato di aggressioni fisiche, in altri 26 di violente minacce verbali. E’ tuttavia bene ricordare che quotidianamente sono 2.300 le corse complessive gestite dalla società.
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Un paese che si basa sul taglio sistematico dei fondi per la sicurezza dal almeno 20 anni e sul buonismo a crimine avvenuto è un paese completamente allo sbando.