Caldo soffocante: la psichiatria del Sant’Antonio boccheggia
In tutto l'ospedale sono molti i reparti che hanno sopportato le alte temperature. Situazione difficile per personale e ospiti della psichiatria dove non si possono aprire le finestre
Il caldo e l’afa stanno per finire. Sono, però, state ore davvero difficili all’ospedale Sant’Antonio di Gallarate.
Molti sono i reparti dove non esiste condizionamento e i pazienti hanno dovuto sopportare temperature tropicali. Tra i più esposti ai disagi della calura ci sono sicuramente personale e ospiti della psichiatria: almeno una ventina di persone chiuse dentro senza possibilità di aria forzata, se non da un apparecchio singolo non adeguato a refrigerare gli ambienti. Proprio per la tipologia di pazienti ricoverati, non si è potuto ricorrere ad alternative, seppur ridotte, che erano a disposizione come l’areazione naturale delle finestre aperte. Il primario Pasquale Campajola minimizza: « Le condizioni non sono peggiori di quelle che stanno vivendo altri reparti», il problema, però, si pone.
L’azienda, pur a conoscenza delle difficoltà contingenti legate all’afa, ha dichiarato di non poter intervenire a causa di un bilancio bloccato che non consente di distogliere nemmeno un euro. Solo per i reparti che verranno sottoposti a ristrutturazione è in progetto l’impianto refrigerante. La psichiatria, però, non rientra tra quei progetti.
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