Nascono da una lavatrice le macchine per caldarroste del MacGyver olgiatese

L'intuizione più di vent'anni fa da una cestello per lavare i panni, oggi le creature del signor Stanko sono un'attrazione alle feste di paese e fanno beneficenza per le associazioni

Macchine caldarroste

Sfornano castagne a velocità supersonica ma costituiscono esse stesse un’attrazione che attira tanti curiosi durante le feste olgiatesi. Sono le macchine uscite dal genio creativo del signor Stanislao Prodan, da tutti conosciuto come Stanko, che come una sorta di MacGyver di paese da una betoniera, una lavatrice, un tubo e un motorino per tergicristalli ha tirato fuori delle macchine per la cottura delle castagne in quantità industriali.

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Le macchine per castagne del MacGyver olgiatese 4 di 6

Un’intuizione avuta più di vent’anni fa e messa a punto durante le castagnate domenicali che ogni autunno riunivano a tavola la numerosa famiglia e gli amici. La scintilla scattò osservando il cestello di una vecchia lavatrice durante una castagnetta. In quell’occasione il signor Stanko ci vide la possibilità di far roteare le castagne, anziché i panni, sospese sopra un braciere.

La prima rudimentale macchina era costituita da un cestello della lavatrice azionato a manovella manuale con annesso focolare a legna per la combustione. Era il primo rudimentale modello di quello che sarebbe diventato “CaldarWash”. «Negli anni ho messo sempre più a punto quella macchina – racconta il signor Stanko -, prima con un motorino da tergicristallo che mi ha permesso di sostituire la manovella manuale, poi con un bruciatore a gas che ha sostituito la legna». Nell’inventare i suoi macchinari Prodan ha infuso tutte le sue conoscenze da tecnico elettricista derivate dal suo lavoro e la disponibilità di amici fabbri per le saldature.

Quando il nostro MacGyver olgiatese ha capito le potenzialità di quella macchina, anche dall’attenzione che attirava durante le sagre paesane, ha deciso di progettare qualcosa di nuovo: «vedendo il piccolo cestello che utilizzavo un amico muratore mi ha proposto di ritirare una delle sue betoniere per il cemento – racconta il nostro caldarrostaio -, e dopo un lungo lavoro di pulizia e di messa a punto, che ha comportato anche il fare 6500 buchi nella lamiera con il trapano, ho creato il nuovo modello: “CaldarBetonFree” (la macchina per caldarroste senza cemento NdR)».

Ma il campo delle applicazioni meccaniche si è diffuso dalla cottura al taglio: «l’altra innovazione che ho apportato è una forbice meccanica che in tutta sicurezza permette di effettuare il taglio sulle caldarroste a velocità impressionanti». Un’altra macchina pronta ad entrare in servizio è CaldareMix, realizzata con un lungo tubo di metallo.

Inutile dire il successo che hanno le caldarroste del signor Stanko che, è fondamentale specificarlo, essendo molto attivo nelle associazioni olgiatesi utilizza i suoi macchinerai solo alle feste paesane e versa in beneficenza alle associazioni tutto ciò che riesce a ricavare dalla vendita delle castagne. La prossima volta che potrete vederlo all’opera sarà all’oratorio di Olgiate Olona domenica 22 novembre dalle 15. E se vi state chiedendo quanto riescono a produrre le macchine del signor Stanko sappiate che sono in grado di sfornare quasi 20 chili di castagne ogni mezz’ora.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 novembre 2015
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