Processo Uva, poliziotto rinuncia alla prescrizione

Si è concluso il dibattimento, il 15 gennaio iniziano requisitoria e arringhe di difesa

Processo Uva tribunale Varese

L’ha detto chiaro: “Rinuncio alla prescrizione”. L’ispettore Pierfrancesco Colucci, che nella notte in cui Uva morì era il coordinatore delle volanti della polizia, ha preso la parola in aula e ha affermato che non si avvarrà della prescrizione. Quest’ultima arriverà come un machete il prossimo 14 dicembre ma solo per i retai “minori” del proceso uva (dunque non l’omicidio preterintenzionale ma arresto illegale, abbandono di incapace, abuso di metodi di contenimento).

Si tratta di una decisione coraggiosa e sofferta. Colucci è stato interrogato alla scorsa udienza, e ha raccontato quanto accaduto quella notte, confermando la versione difensiva degli altri colleghi: non vi fu alcun pestaggio, ma solo il tentativo di contenere un uomo in preda a crisi di violenza e autolesionismo.

Oggi è stato ascoltato un altro agente, ma il dibattimento ormai è concluso. C’è stata un po’ di schermaglia sulla richiesta di assumere alcune prove. La corte d’assise ha aggiornato al 15 gennaio il processo. Nella prossima udienza sono previsti la requisitoria del pm e le arringhe delle difese. Si inizia alle ore 9.

Roberto Rotondo
roberto.rotondo@varesenews.it
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Pubblicato il 11 Dicembre 2015
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