Tredici defibrillatori negli edifici comunali della città

L'amministrazione ha approvato il progetto "Cuore in Comune", un'iniziativa in collaborazione con il privato per dotare alcuni edifici comunali di strumenti salvavita

defibrillatore varese 3 ottobre 2015

Con una delibera dello scorso novembre la città di Cardano al Campo ha deciso di dotare di un apparecchio defibrillatore 13 edifici comunali: la scuola “A. Manzoni”, la scuola “B. Munari”, l’asilo nido “Oreste e Piero Bossi”, la palestra delle scuole “Montessori”, “Manzoni” e “Negri”, il palazzetto dello sport, la pista di pattinaggio, l’edificio del municipio, la Casa della Cultura, la sala “Pertini”, la sala “Spadolini” ed un auto della Polizia Locale.

L’iniziativa pone l’accento sull’attenzione sempre costante da parte dell’amministrazione comunale e in particolare dell’assessore allo Sport Andrea Franzioni e del consigliere delegato ai Rapporti con le Associazioni Sportive, Rocco Putignano, sulla sicurezza e la tutela della salute dei cittadini.

Proprio in quest’ottica, l’Amministrazione ha deciso di aderire al progetto “Cuore in Comune”, proposto dalla Italian Medical System. Attraverso questo progetto gli operatori della ditta si impegnano a contattare tutte le realtà produttive del territorio, previa lettera di presentazione inviata a firma del sindaco Angelo Bellora, per raccogliere le sponsorizzazioni necessarie al raggiungimento dei costi per l’installazione degli apparecchi.

Successivamente, sui totem che conterranno i defibrillatori saranno apposti i nomi degli sponsor. Sempre nell’ambito del progetto sono contemplati i costi di manutenzione e di formazione del personale per l’utilizzo degli apparecchi stessi.

Nel caso in cui la ditta non riuscisse a raccogliere i fondi sufficienti si impegna comunque a consegnare al Comune un defibrillatore, mentre i restanti saranno acquistati direttamente dall’Amministrazione che, nel frattempo, si è già fatta promotrice dell’organizzazione di corsi per l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

L’amministrazione sottolinea che «in futuro non sarà consentito l’utilizzo delle strutture sportive alle associazioni che non dimostreranno di essere in possesso delle certificazioni abilitanti all’utilizzo degli apparecchi (sulla base del recente decreto sanità) e per sottolineare l’enorme importanza di un intervento immediato, nel caso di malore, che può concretamente fare la differenza tra la vita e la morte».

Ogni anno in Italia muoiono migliaia di persone per arresto cardiaco (il 10% della totalità dei decessi). L’arresto cardiaco può colpire chiunque, senza preavviso; vitale è quindi intervenire immediatamente in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Il defibrillatore semiautomatico è un apparecchio semplice da usare; può essere utilizzato da chiunque, purché formato in modo adeguato ed opportuno. Per salvare una vita non servono supereroi, ma attenzione, responsabilità, strutture e preparazione.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2015
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