Sindaco nei guai per 1600 euro “ritrovati” in un armadietto

Le accuse contro Ballardin e Bezzolato: secondo gli inquirenti si sarebbero messi d'accordo per un finto ritrovamento di denaro, soldi occultati tempo fa dal vigile

brenta

Nascondere un reato, occultare qualcosa del passato che non si doveva far sapere. E’ questo il guaio in cui sarebbero incorsi l’ex comandante Bezzolato e il presidente del consorzio dei vigili del Medio Verbano Gianpietro Ballardin (Pd), sindaco di Brenta.  

Le accuse sono di peculato per il vigile urbano e di favoreggiamento per il sindaco. Ma entrambi sono anche accusati di falsità ideologica in atto pubblico, in concorso tra di loro. Al centro dell’inchiesta vi sarebbe una somma in denaro, 1.622 euro, fatta ritrovare da Bezzolato, nell’economato del comando di Cittiglio, lo scorso ottobre. Si trattava probabilmente di soldi delle multe mai contabilizzati e scomparsi dalla cassa. Bezzolato è accusato di peculato proprio perchè avrebbe trattenuto per sé quei soldi fingendo poi di ritrovarli, in un secondo momento, dopo la sua scarcerazione. Secondo gli inquirenti Ballardin aveva comunicato a Bezzolato che dopo il suo arresto, ad agosto, era stata fatta una revisione contabile della cassa e che erano risultati mancanti proprio 1.622 euro.  Da qui la presunta messa in scena.

Il sindaco di Brenta è accusato a sua volta di aver avallato questa ricostruzione, con una dichiarazione scritta,  che però secondo gli inquirenti contiene falsità, poiché si tratterebbe del tentativo di restituire una cifra che era stata trattenuta indebitamente dal Bezzolato. E’ significativo, per i magistrati, che la somma mancante fosse in realtà più alta di quella fatta ritrovare dal vigile. E questo a causa di un errore: i soldi erano di più, ma all’ex comandante era stato detto che mancava solo quella cifra.

L’indagine è coordinata dal pm Massimo Politi, ma gli arresti sono stati ordinati dal Gip, su ordinanza. Esisterebbe anche un carteggio su quella somma. I sindaci del Consorzio ne sono stati avvisati durante una riunione di giunta, lo scorso dicembre, come ricorda il vicesindaco di Cittiglio Giuseppe Galliani: “A noi è stato detto che Bezzolato aveva lasciato in un armadietto una somma di denaro, e che l’aveva restituita dopo la sua scarcerazione, quando era tornato al comando riprendendo servizio. Ballardin aveva redatto una nota e l’aveva inviata alla guardia di finanza, che però ha contestato l’operazione. A noi era sembrata solo un problema formale, ma di più non sappiamo”.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2016
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Commenti

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  1. Scritto da rossi_antonio

    Conosco Pietro da troppo tempo,ho lavorato con lui per 40 anni ,non credo che a lui possono essere imputate appropriazioni indebite,lui è un signore ,una persona che ha dato tutto il tempo possibile a tutti ,ricchi poveri emarginati ,mai si è tirato indietro ,ha sempre fatto cose concrete e responsabili specialmente dove ha lavorato nella sua vita,
    Tutti ti quadravano male ma tu andavi avanti per la retta via e a tanti hai insegnato cosa fosse la libertà e l’uguaglianza.
    Antonio Rossi

  2. Roberto Colombo
    Scritto da Roberto Colombo

    sembra di essere tornati all’inizio degli anni ’90, quando gli arresti dei politici erano all’ordine del giorno; in seguito, i varesini affidarono la gestione politica del loro territorio alla Lega Nord e la situazione si normalizzò. In questi ultimi due anni, con l’avanzata dei partiti di sinistra, si rivedono le scene di 25 anni fa; è una constatazione, che non ha risvolti polemici.

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