Da città del lavoro a miniera di storie

Setifici e industrie cent’anni fa. Oggi quelle storie rivivono con un obiettivo: coinvolgere i residenti e realizzare un docufilm assieme a professionisti dello spettacolo

limes teatro periferico germignaga stehli

Alla fine dell’800 al setificio Stehli di Germignaga lavoravano 220 operaie dai 15 ai 18 anni.

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Solo questo dato fa capire perché la gente di questo paese sul Lago Maggiore sia così attenta ai temi del lavoro e anzi abbia la forza di “dire la sua” partecipando ad un progetto culturale affascinante dove sono i residenti stessi che andranno a teatro per diventare attori consapevoli di un tema che non appartiene al passato ma anzi è proprio del presente: il lavoro.
Nella giornata di sabato e di domenica prossimi in paese succederà qualcosa di molto speciale: un workshop dedicato ai cittadini per insegnar loro come diventare “raccoglitori di storie”.

Si tratta del progetto “Limes confini che s’incontrano” ed è cofinanziato da Fondazione Cariplo e comuni interessati e messo in pratica da Teatro Periferico, una delle esperienze culturali più vive nel territorio dell’Alto Varesotto da diversi anni a questa parte.

«Il progetto rientra in un bando triennale che riguarda i luoghi della cultura. Lo scopo è quello di coinvolgere cittadini in prima persona – racconta Paola Manfredi, presidente del Teatro Periferico e regista . Il percorso si articola in diversi momenti e parte da una prima raccolta di storie sul territorio, che è l’attività di quest’anno. Il secondo anno è dedicato ai laboratori che verranno seguiti con tecniche teatrali, video e di conoscenza scenografica. Il terzo anno si concentrerà sull’opera fatta dai cittadini. Prima di partire abbiamo chiesto a ciascun comune di selezionare un tema, e nel caso di Germignaga è stato identificato il lavoro inteso sia come argomento legato al passato – per esempio il racconto di ex operai – sia le nuove prospettive, il presente e con un legame con gli immigrati in particolare. Oltre alla storia del lavoro vengono fatte interviste ai giovai alla ricerca di occupazione o alle nuove professioni».
Le iscrizioni sono parecchie, e presto il paese conoscerà nome e cognome degli interpreti di questo progetto, le loro storie, le esperienze.

Il 5 febbraio è stata inscenata un’opera già realizzata qualche anno fa “I fiori nella ghisa”, incentrata sulla fabbrica Ceruti di Bollate, nel Milanese. L’obiettivo a Germignaga è di completare il percorso culturale con una sorta di documentario. Ma per farlo è necessario che i cittadini trovino tanti spunti nei ricordi degli anziani, fra le foto in bianco e nero e la memorialistica di famiglia in modo da poter selezionare materiale da utilizzare. Inoltre, per la parte che riguarda il tema del lavoro ai giorni nostri, i cittadini parte attiva di questo progetto dovranno anche imparare come si avvicina una fonte, in che modo si realizza un’intervista, come valorizzare una storia.

«Per ora vi sono almeno una quindicina di cittadini molto interessati a questo progetto, oltre a sei giovani ragazze che aderiscono al Gruppo impegno Missionario – spiega Dario Villa, l’attore che si occuperà dal punto di vista operativo di realizzare il workshop – . Siamo alla ricerca di raccogli tori di storie, di figure fra i cittadini comuni che diventino capaci di recuperare aneddoti e storie legate al tema del lavoro di ieri e di oggi».
L’appuntamento è per sabato 27 e domenica 28 febbraio dalle ore 16.00 alle ore 19.00 alla biblioteca comunale presso il polo culturale di Vicolo del Torchio.

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 26 Febbraio 2016
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Commenti

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  1. Scritto da renzo041262

    A fine ‘800 in realtà erano ben di più le persone che lavoravano in questa azienda: per la precisione nel 1893 risultavano 849 operai di cui 503 donne e 324 fanciulle. La cosa più toccante è che ben 116 avevano dai nove ai dodici anni e 208 dai dodici ai quindici anni.

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