A teatro con le poesie di Baudelaire, Rimbaud, Verlain
L'appuntamento è per venerdì 18 marzo, alle 21 al Santuccio con lo spettacolo “Maledetti - I versi dell'Oppio e dell'Assenzio”
Venerdì 18 Marzo, alle 21 in scena “Maledetti – I versi dell’Oppio e dell’Assenzio” al Teatro Santuccio.
In occasione della Giornata mondiale della Poesia un omaggio a uno stile di vita più che una corrente poetica: provocatorio, pericoloso, spesso asociale o autodistruttivo: la solitudine della mente in cui i poeti maledetti si sentono confinati – amplificata dal consumo sfrenato di droghe, alcool e sostanze allucinogene -risulta terreno fecondo per la nascita di alcuni dei più grandi capolavori scritti in questa atmosfera, in cui il rapporto con l’esterno non è mediato dalla ragione, ma puramente sensuale, istintivo. E così la vita e l’arte si fondono in un percorso di creatività ingabbiato nella crudeltà dei “paradisi artificiali”, in un girone senza fine che confonde cause e effetti, azioni e reazioni, pulsioni intime e manifestazioni sociali, accusati e accusatori, e consegna al mondo testi di incredibile forza poetica, a volte di difficile lettura ma di un’espressività visionaria, evocativa più che esplicativa, che mescola i sensi dell’ascoltatore nelle spire di un ascolto che deve farsi spregiudicato, spontaneo, sensibile e non razionale.
Dalla marginalità in cui il poeta si sentiva confinato nella nascente società di massa – ecco la “maledizione”- al bisogno di riscatto, consumato nella sregolatezza, nella ricerca dell’abisso cui attingere per salvarsi l’anima, e gridare al mondo parole di catarsi estrema. Non siete invitati a uno spettacolo. Siete invitati a condividere un’esperienza.
Un luogo di confine, uno spazio franco in cui troverete poeti, prostitute, bevitori, uomini di buona famiglia scivolati nel buio, angeli caduti e demoni travestiti da femmine invitanti. Persone normali, forse solo un poco più disperate e sole. Sarete accompagnati alla scoperta di un modo di ascoltare le parole di Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Laforgue che si avvicina all’atmosfera in cui quei versi, secondo noi, sono stati composti.
Poesie di Baudelaire, Rimbaud, Verlaine, Mallarmé, Laforgue. Con gli allievi del secondo e terzo anno del corso di Recitazione di Giorni Dispari Teatro: Vittorio Bizzi, Alessia Crescenzi, Greta Collu, Silvia De Lorenzi, Sonia Fusco, Jacopo Girardi, Leonardo Lempi, Giuseppe Sala, Samuele Tessitore e con Andrea Benvenuto e Sarah Collu. Voce e violino: Chiara Bottelli. Fortepiano: Stefano Gobbi. Regia: Serena Nardi. Ingresso: € 12 , sono esenti i minori di 14 anni. Informazioni: 0332 969059 – info@villabossi.it.
Per gli spettacoli al Teatro Santuccio non è necessaria la prenotazione. Teatro Santuccio: via Sacco, 10 – 21100 Varese. Verrà richiesta l’iscrizione all’associazione, la cui quota è inclusa nell’ingresso.
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