Beata Giuliana, un quartiere che non vuole essere un dormitorio

In giro per il grande quartiere a nord della città con Alex Gorletta, tra i fondatori del comitato che segnala problemi e disagi: dallo scheletro del Palaghiaccio, alla pista ciclabile trascurata

busto arsizio beata giuliana

Beata Giuliana è un quartiere che non vuole essere considerato dormitorio. Aspira ad essere una vera comunità e per questo è tra i pochi a Busto che ha messo in piedi un comitato di quartiere. Un gruppo di cittadini, guidato da Alex Gorletta, si è organizzato per segnalare le magagne e proporre soluzioni ai bisogni dei cittadini.

IL FUTURO – Con Alex abbiamo fatto un giro nel quartiere e per raccontarci cosa si aspettano i residenti dal futuro sindaco. Si parte dal campus sportivo noto con il nome di Palaghiaccio, il luogo che dovrebbe diventare il punto di aggregazione sportivo per chi vive nel quartiere ma anche dei bustocchi e non solo se il progetto presentato dalla Vip Immobiliare verrà realizzato così come promesso.

IL CENTRO – Attualmente il centro entro cui si sviluppa la vita del rione è la piazza della Chiesa e la parrocchia stessa, anche perché fu proprio qui che, nel settembre 2014, alcuni abitanti, su proposta di Alex, si riunirono per la prima volta con l’intento di portare alla luce i problemi della zona con lo scopo di provare a risolverli. Nacque così il Comitato di Quartiere di Beata Giuliana che oggi è il punto di riferimento per molti residenti.

NEGOZI E SERVIZI – Da questa piazza la vitalità del quartiere si snoda attorno alla via adiacente la parrocchia, via Meda, dove ci sono diverse attività commerciali come parrucchieri, il Bar Monello, una macelleria e una sede delle Poste che contribuiscono a dare un senso di autonomia ai residenti che hanno tutto il necessario “a portata di mano”.

FAMIGLIE – Le mamme si incontrano nel parco della piazza della Chiesa, ma da sempre lamentano il fatto che quest’ultimo non sia recintato sostenendo che rappresenti un pericolo per l’incolumità dei figli. Proprio questo punto ha spinto alcune di loro ad avviare una raccolta firme per la chiusura del parco (circa 200 quelle raccolte) che ha portato l’assessore ai lavori pubblici e candidata alle primarie del centrodestra, Paola Reguzzoni, a incontrare la comunità il 19 marzo scorso, occasione in cui ha confermato che “la chiusura e la sistemazione del parco è tra gli impegni”.

GIOVANI – Unico luogo d’incontro vero e proprio è l’oratorio con il bar gestito da alcuni volontari che spesso organizzano alcune iniziative interessanti per la comunità in collaborazione con il Gruppo Sportivo Beata Giuliana, situato in via Cascina dei Poveri.

VIABILITÀ – In termini di viabilità, ci si accorge immediatamente che uno degli assi nevralgici della mobilità è  il viale Stelvio che porta verso l’ospedale e il centro cittadino. Parallelamente scorre una pista ciclabile che parte dalla piazza della Chiesa.

LA PISTA CICLABILE – Percorrendo la pista notiamo che l’asfalto è sconnesso, ci sono molte buche e le barriere architettoniche che definiscono la pista sono scolorite e completamente rovinate, ma fino ad un certo punto. Poco prima di giungere alla Chiesa di San Giuseppe la pista ciclabile sembra essere stata rifatta di recente. L’asfalto migliora radicalmente e le barriere di separazione dalla carreggiata, che prima erano di un colore giallo spento, ora sono di un giallo intenso, praticamente nuove.

LE VIE INTERNE – Le tante stradine a doppio senso di circolazione sono il punto critico del quartiere soprattutto alla sera quando sono numerose le auto parcheggiate sui lati. Queste vie interne, in realtà, per una questione di sicurezza dovrebbero diventare a senso unico. Non è raro che qualche macchina le imbocchi a velocità sostenuta, costituendo un pericolo per le autovetture che giungono dal senso opposto.

I TRASPORTI – Per quanto riguarda i trasporti, il rione, collegato al centro città dal servizio autobus STIE, è raggiungibile con la linea 2 ( qui gli orari) con quattro stazioni in cui scendere ( Cascina Poveri-ITC Ragioneria, via DePretis, via Rossini e via Cadore) oppure con la linea 3( qui gli orari) che fa tappa solo su Viale Stelvio, davanti al parco in piazza della Chiesa.

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Pubblicato il 30 marzo 2016
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