Voti alti al trio americano

Le fortune della Openjobmetis passano dalle prove di Wright (Mvp), Wayns e Davies che fa anche la parte di Faye. Solita prova chiave di Kangur

Gara 3 - Openjobmetis Varese - Royal Hali Gaziantep 74-71

DAVIES 7 – Quando Moretti parla di partita di alto profilo intervallata da qualche stupidaggine, chissà perché, ci balena davanti agli occhi la faccia del pivot. Che stasera però ha attenuanti agli errori visto che causa rotazioni ridotte arriva all’ultimo quarto in debito di ossigeno. Però quando si “iscrive” alla partita fin dalla palla a due è un fattore positivo: 19 punti, 12 rimbalzi, 6 falli subiti. Poco fumo e tanto arrosto, a differenza di Faye…

WAYNS 7,5 – Il piglio dei (finora pochi) giorni belli: sfida la difesa e la buca con buona regolarità, arrivando a segnare 20 punti pesantissimi, compresi i due in penetrazione che valgono il controsorpasso dopo la tripla di Rautins. Il 2 si applica anche in difesa, balbetta solo nella gestione quando il compagno di reparto è fuori, ma alla fine è più che decisivo.

VARANAUSKAS 6 – Qualche raro passaggio sul parquet utile, perché i compagni rifiatano e Calloway si trova un mastino che difende entrandogli fin dentro alla canottiera.

CAVALIERO 6 – Una spalla fasciata a mummia, quella del braccio con cui deve tirare i liberi decisivi. Va così e così (2 su 4) come così e così era andato durante la partita, ma i due punticini sono comunque pesanti e in mezzo c’è pure quel rimbalzo di furbizia che fa tanta differenza.

WRIGHT 7,5 (IL MIGLIORE) – Eletto MVP dai nostri lettori al termine della partita, un giudizio che trova d’accordo sia Moretti sia noi, perché pur non segnando tantissimo (13, ma 9 nel primo quarto) riesce ugualmente a mettere in moto tutti i compagni: 8 assist. E in difesa si spende su tutti: più alti, più esperti, più stronzi, e non molla di un centimetro.

CAMPANI 6,5 – Tolti i panni jabbariani vestiti a Torino, stavolta si accontenta di una prestazione normale ma positiva: qualche punto, discreta presenza a rimbalzo e in difesa.

KANGUR 7 – Dopo aver impacchettato Eyenga, depotenzia Rautins colpendolo laddove è più vulnerabile e cioé sul piano fisico. Quando i due si incrociano Kristjan trova il modo di farlo penare (anche con il gioco sporco), il canadese reagisce e si fa beccare dall’arbitro. Ago della bilancia.

FERRERO 6 (IL PEGGIORE) – Stavolta non è il “Boniek, bello di notte”, ma l’ala piemontese mette comunque insieme una prova utile, anche considerando che per motivi tattici è spesso costretto a fare il jolly. Non si crucci per il nome colorato di rosso: un “peggiore” dovevamo sceglierlo, ma è bello che il voto sia comunque sufficiente.

KUKSIKS 6 – Memore della prova di Torino, la gente stavolta lo perdona anche se dall’arco torna a fare cilecca (1/5, un paio di tiri decisivi sul ferro). Però si applica in tante cose, trova un paio di canestri in entrata che sono quasi inediti, dà una mano a vincere la lotta a rimbalzo. Quantità.

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 03 Marzo 2016
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