Lost Encore, la voce dei luoghi perduti

Tappa varesotta per il programma di YouTube che racconta gli spazi abbandonati e dimenticati che hanno ancora molto da rivelare del loro passato

varie varese

Vecchi ricordi, tracce del passato, segni di vite che non esistono più. Di luoghi abbandonati, che conservano ormai soltanto i fantasmi di quello che sono stati, ce ne sono a migliaia nel nostro Paese. E anche non lontano da noi.

Due in particolare quelli che hanno fatto da sfondo alla puntata varesina di “Lost Encore“, programma quindicinale trasmesso su YouTube, ideato dallo scrittore verbanese Mirko Zullo. Il primo è il cimitero vecchio di Viggiù «meta di curiosi e cacciatori di fantasmi» ma in realtà luogo ricco di storia e testimonianze, il secondo il Grand Hotel Campo dei Fiori «ancora in stato di semi abbandono».

Il progetto – La filosofia di Lost Encore, progetto quasi del tutto autofinanziato, è quello di far conoscere i luoghi più belli e storici del passato, oggi purtroppo abbandonati all’incuria del tempo e spesso oggetto di vandalismi. Luoghi dimenticati ma che sono dei veri gioielli del nostro passato. Unici e forse irripetibili, per questo varrebbe quantomeno la pena di cercare di salvarli, magari pensando non tanto ad una seconda collocazione di qualsiasi tipo, ma semplicemente meta di un percorso turistico ad hoc, proprio dedicato ai luoghi affascinanti del passato.

Gli autori – Ideatore del programma, attualmente con una messa in onda quindicinale sul canale YouTube “Lost Television”, è lo scrittore e regista verbanese Mirko Zullo che, insieme al suo team, è arrivato quest’anno a girare la seconda stagione di “Lost Encore”. La speranza è quella di sensibilizzare gli organi di competenza su questo tema, affinché tali mete non restino luogo di accanimento della natura e soprattutto meta di giocatori di soft-air, piuttosto che vandali, tossici e quant’altro.

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Pubblicato il 24 agosto 2016
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