“Salviamo la ciminiera all’ex-Borri”

L'architetto Ferrario lancia un appello perchè l'opera architettonica, simbolo del passato industriale della città, venga risparmiato dalle ruspe al lavoro per realizzare la Coop

Il Calzaturifico Borri demolito

Per oltre un centinaio di anni sono state il simbolo dello sviluppo economico e sociale del territorio e la loro presenza ha fatto guadagnare a Busto Arsizio il soprannome di Manchester d’Italia. Sono le ciminiere in mattoni rossi che svettano ancora in alcuni luoghi della città, simbolo al quale molti bustocchi sono ancora affezionati, tanto da censirle, fotografarle e contarle.

Ora è l’architetto Giovanni Ferrario a scendere in campo per difenderle, soprattutto quella che rischia di essere abbattuta breve nell’area dove sta sorgendo la nuova Coop, di fianco all’ex-calzaturificio Borri, già al centro delle polemiche per la scelta di realizzare un supermercato e posizionare una rotonda sul viale della Gloria. Ecco cosa scrive l’architetto Ferrario:

Leggo oggi con stupore che la ciminiera di via Pisacane a Busto Arsizio è destinata a sparire a breve! Le ciminiere sono un lascito rilevante della società industriale che fu, e tra i segni distintivi più significativi che ancora insistono sul nostro territorio.
Rimarcare la loro importanza per la città è una sfida all’indifferenza e alla speculazione che ancora oggi continua a metterle a rischio.
Apparentemente  era stata in un primo tempo “giudicata da tutelare da parte della Soprintendenza” (e così naturalmente dovrebbe essere, anche solo per un minimo di buon senso), poi “qualcosa” è cambiato ed ora è “tornata” nelle mani di una speculazione (ben poco lungimirante): l’antica ciminiera è destinata quindi a scomparire in breve tempo.
Ritengo la scelta ben poco saggia, destinata a far sparire ancora una volta un tassello della storia di Busto e come già anticipato, ben poco lungimirante; le priorità del progetto in essere sull’area, avvallato dall’Amministrazione comunale, paiono dunque ben distanti dal voler conservare qualsivoglia testimonianza del passato!
Cancellare la storia e la sue testimonianze ha sempre una valenza negativa: che sia per motivi religioso-ideologici o puramente economici-speculativi come in questo caso, il risultato non cambia.
Quando una testimonianza di valore storico del passato viene cancellata siamo tutti più poveri…

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 31 Agosto 2016
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