La “flipped class”: come cambia la scuola

Venerdì 16 settembre all'ex cinema Vela di Via Sanvito parlerà il dirigente dell'istituto Majorana di Brindisi Giuliano. Con lui il professor Termine, neuropsichiatra infantile

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Che cos’è una “Flipped classroom”? Una classe capovolta: senza lezioni in aula e compiti a casa. Una scuola diversa, completamente informatizzata, dove gli studenti studiano con pc, tablet e smartphone, e a casa ripassano la lezione con podcast e video tutorial preparati dai docenti.

Arriva a Varese, per parlare di questo approccio didattico nuovo, il professor Salvatore Giuliano, Preside dell’ITIS Maiorana di Brindisi, che tra i primi in Italia ha reso operativo questo modello.

Il Preside si è inventato un metodo in collaborazione con l’allora preside dell’Itc Tosi Benedetto Di Rienzo (“Book in progress”) per portare la sua scuola di milletrecento studenti nel futuro, con la collaborazione attiva di docenti e famiglie. Tutto è iniziato quando di ritorno da una missione al MIT di Boston, disse ai suoi colleghi: “i libri di testo scriviamoli e stampiamoli noi”. E così è iniziato il capovolgimento.

L’incontro – in programma al cinema Vela, via Sanvito Silvestro 105, venerdì 16 settembre alle ore 9 – è organizzato dall’ASST Sette Laghi e dall’Università degli Studi dell’Insubria, con la supervisione scientifica del professor Cristiano Termine, docente di Neuropsichiatria infantile, il quale racconta che «Il professor Giuliano ci racconterà come si sta innovando la scuola con questi nuovi approcci didattici, con attività più coinvolgenti, come esercitazioni e laboratori che si adattano in modo flessibile alle capacità di ciascun studente, e come in questo tipo di scuola è più semplice rispondere ai diversi bisogni educativi speciali».

Il professor Giuliano è coordinatore della rete Nazionale di Scuole Book in Progress composta da circa 150 istituzioni scolastiche. Il progetto Book in Progress, nasce del 2009 all’ITIS Majorana di Brindisi. Come spiega lo stesso professor Giuliano: «I docenti scrivono materiali didattici che sostituiscono i libri di testo tradizionali. L’intera dotazione libraria di una prima classe non supera pertanto la cifra dei 50 euro. Le famiglie versano alle istituzioni scolastiche l’equivalente dei costi sostenuti per la stampa. Oltre alla produzione cartacea da due anni la rete produce contenuti digitali interattivi multimediali fruibili su tablet. Rispetto alla versione cartacea la versione ebook del book in progress contiene: video esplicativi, filmati, videolezioni dei docenti, test, simulazioni, immagini interattive e widget interattivi. Con il risparmio di spesa realizzato sui libri di testo le famiglie acquistano la tecnologia (tablet di loro proprietà) e contribuiscono all’acquisto della tecnologia. Il progetto si autofinanzia. In estrema sintesi il progetto book in progress prevede un nuovo metodo di insegnamento/apprendimento che mette al centro i protagonisti stessi: alunni e docenti».

Prendono parte all’incontro con Salvatore Giuliano: Rita Contarino,Dirigente scolastico dell’Istituto “Galilei” di Tradate; Luigi Macchi,Referente Ufficio Scolastico A.T. Varese; Claudio Merletti, Dirigente Ufficio Scolastico A.T. Varese; Giorgio Rossi Direttore S.C. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ASST dei Sette Laghi;Cristiano Termine, Professore Associato di Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli Studi dell’Insubria, Dirigente Medico S.C. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ASST dei Sette Laghi.

La partecipazione ai convegni è GRATUITA con iscrizione on-line è obbligatoria e si effettua sul sito WWW.ASST-SETTELAGHI.IT – corsi di formazione – PORTALE DELLA FORMAZIONE.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2016
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