Quattro carrelli di solidarietà con i paesi terremotati
Nello scorso fine settimana l'associazione Solidarietà nazionale ha effettuato una raccolta di prodotti di prima necessità per i cittadini colpiti dal sisma
Nello scorso fine settimana i volontari di Solidarietà Nazionale Varese hanno svolto una due giorni solidale a sostegno delle comunità del centro Italia colpite dal terremoto, che ha permesso di raccogliere all’esterno del supermercato Superdì di Cunardo circa quattro carrelli di scatolame, guanti monouso, vettovaglie di plastica, prodotti per l’igiene personale e articoli per bambini.
Questi aiuti, insieme a quanto raccolto attraverso il porta a porta fra gli abituali sostenitori verrà, entro una decina di giorni, consegnato personalmente dai volontari varesini alla sede logistica dell’Associazione, ubicata a Rieti da dove come già avviene da giorni partono e partiranno le distribuzioni nei vari campi di emergenza.
“Siamo veramente soddisfatti della due giorni – dice Antonella Bottarelli, referente provinciale dell’associazione – l’alto Varesotto ha un grande cuore; constatiamo con piacere che tante iniziative analoghe indette dai comuni, dalle parrocchie, dalle altre associazioni di volontariato stanno avendo successo, dimostrazione lampante della collettiva volontà di impegno per contribuire al superamento delle difficoltà”.
Ma l’associazione aggiunge una nota critica: “Se in questo campo anche grazie agli organi di informazione e ai social network regna la trasparenza purtroppo ancora una volta non si può dire la stessa cosa per quanto riguarda la gestione delle ingenti somme di denaro raccolte attraverso il cosidetto “sms solidale” e i numerosi iban di gruppi bancari, enti apparentemente caritatevoli, associazioni filantropiche, diffusi in maniera capillare in occasione di ogni calamità, intenti più ad aumentare il capitale reputazionale che non il bene dei destinatari: non esiste il cosidetto “accountability” cioè l’abitudine di dar conto dei risultati ottenuti con i fondi spesi, non esiste alcuna agenzia di supervisione e non viene mai specificato che i milioni di euro raccolti non verranno investiti nella ricostruzione degli edifici privati, nella ripartenza delle imprese locali. Richiamiamo i cittadini all’attenzione, all’informarsi prima di effettuare qualsiasi contributo anche di piccola entità e sollecitiamo le istituzioni a rendersi protagoniste di una efficace opera di vigilanza affiancata dalla responsabilità, non certo meno importante, nell’indirizzare i fondi per la ricostruzione nella maniera più opportuna sbarrando le porte a sciacalli e speculatori”.
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