Il cibo buono non è esclusivo

Massimo Agosti, neonatologo e pediatra, dà i suoi consigli nutrizionali nel libro "Pizze spaziali". Mercoledì 26 ottobre la presentazione con Marco Bianchi della fondazione Veronesi al Salone Estense

Pizze spaziali

«Il cibo buono è inclusivo non esclusivo. Quindi ben vengano tutte quelle esperienze positive in grado di migliorare la nostra alimentazione». Massimo Agosti, pediatra e neonatologo, direttore del centro di neonatologia dell’ospedale Del Ponte di Varese, ha partecipato al progetto Pizze spaziali“, un libro nato dall’intuizione di un “super pizzaiolo”, Antonello Cioffi, titolare della pizzeria “Piedigrotta”, e da suo figlio Davide. Il risultato è un libro diviso in quattro episodi che si rivolge ad adulti e bambini grazie a un mix perfetto di fumetti, fotografie, ricette e consigli dell’esperto. Il professor Agosti, protagonista del terzo episodio, fornisce una serie di suggerimenti a mamme e papà in tema di educazione alimentare e nutrizione dei bambini. «L’età evolutiva dalla nascita sino alla maggiorità – scrive Agosti – è un periodo fertile per educare ad una corretta alimentazione del bambino».

Molto interessante è la piramide alimentare transculturale, uno strumento di educazione alimentare per tutti i bambini sin dall’età prescolare. «È il simbolo di una sana ed equilibrata alimentazione – scrive il neonatologo – e raffigura alcuni elementi importanti, quali la varietà, la proporzionalità e la moderazione con cui tradurre in termini pratici i comportamenti alimentari da adottare».

Agosti è in buonissima compagnia perché la prefazione del libro è stata affidata a Marco Bianchi, divulgatore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi, e personalità conosciuta dal grande pubblico per i suoi interventi e i numerosi libri in tema di cibo e salute. Bianchi svolge anche un’interessante ricerca sui prodotti alimentari, non necessariamente artigianali, con qualità e caratteristiche rispettose delle regole della buona e sana alimentazione. Il cibo  in quest’ottica diventa un medicamento in grado di curare e soprattutto prevenire molte malattie.

Troppo spesso però passa il messaggio che il cibo industriale sia dannoso e quello artigianale sia buono. Questa separazione è un po’ troppo semplicistica perché lo stesso Bianchi non esita a segnalare prodotti industriali di grande pregio per le loro caratteristiche nutrizionali. Due esempi: tra i suoi prodotti preferiti ci sono i biscotti della Galbusera (quelli ai betaglucani con la forma del cuore) e i ravioli dello Scoiattolo, una fabbrica di Lonate Ceppino che produce pasta di altissima qualità. «In effetti – sottolinea Agosti – questa è una battaglia culturale che deve portare consapevolezza nel consumatore e anche nel produttore. Io stesso sono stato recentemente in Olanda in visita alla Danone e sono rimasto colpito positivamente dalla qualità dei processi di produzione. Se si vuole fare cultura alimentare, bisogna andare oltre i luoghi comuni».

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Il libro “Pizze spaziali” (Biomedia) sarà presentato mercoledì 26 ottobre alle ore 18 al Salone Estense di Varese. Intervengono Massimo Agosti, Roberto Restelli e Marco Bianchi. Al termine dell presentazione si potranno gustare  alcune specialità sfornate dall’ape-pizza di Piedigrotta

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Pubblicato il 24 ottobre 2016
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