L’influenza è in arrivo: “tu da che parte stai?”

Dal 3 novembre sarà possibile ottenere il vaccino in uno dei 52 punti di erogazione del territorio a cui si aggiungono i medici di base. L'appello dei sanitari: " Vaccinatevi per favorire un ambiente sano"

Dal 3 novembre sarà possibile sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale. Quest’anno, anche in virtù della Riforma della Sanità che ha suddiviso la competenza tra Ats e Asst, salgono a 52 le sedi a cui sarà possibile chiedere il vaccino, oltre che al proprio medico curante.

A questo link sarà possibile avere indicazione dei giorni e delle sedi nel proprio distretto di residenza.

COME SARà L’INFLUENZA IN ARRIVO?
Le notizie circolate nei giorni scorsi hanno parlato di virus aggressivi: «Non risulta che gli effetti della malattia siano differenti da quelli dell’anno passato – assicura la responsabile del reparto di malattie infettive dell’ASST Valle Olona d.ssa Tiziana Quirino – questo non vuol dire che si possa abbassare la guardia: il rischio è legato alle complicanze che può ingenerare nei soggetti a rischio». Il vaccino comprende il tradizionale ceppo virale panegirico H1N1 e altri due ceppi nuovi rispetto allo scorso anno.

A CHI E’ RISERVATA LA VACCINAZIONE GRATUITA?
Le categorie sono sempre le stesse: gli over 65enni, le persone affette da malattie croniche  di tipo cardiaco, metabolico o polmonare, gli operatori che stanno in contatto con anziani e ammalati, le forze dell’ordine, i bambini su indicazione del pediatra, le donne in gravidanza se dopo il primo trimestre di gestazione. «L’obiettivo nazionale – ha spiegato la dottoressa Anna Maria Maestroni, direttore sanitario del’Ats Insubria – è quello di arrivare a una copertura del 75%. Il traguardo, però, è molto lontano: lo scorso anno si è sottoposto a vaccino il 40% degli aventi diritto. Noi siamo pronti con 100.000 dosi aumentabili per rispondere alla richiesta di tutti. Abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione a tappeto perché più si crea un ambiente sano e coperto, più si assicura benessere e salute a tutti»

PERCHE’ VACCINARSI?
Negli ultimi anni, in Italia si assiste a una diminuzione costante di vaccinazioni. Il discorso vale per l’influenza ma si estende alle malattie più gravi per le quali si consiglia la copertura vaccinale tra i bambini:  «C’è confusione e poca conoscenza del sistema di vigilanza farmacologico – ha spiegato il dr Aldo Palumbo del servizio di Igiene e sanità pubblica dell’Ats Insubria – il sistema di sorveglianza è sia sull’andamento della malattia sia sulle eventuali reazioni ai vaccini che si registrano. Ogni informazione viene raccolta e valutata approfonditamente per migliorare sempre la risposta». « Siamo molto preoccupati per il trend: la percentuale di bimbi vaccinati è scesa sotto il 95% per tutte le malattie – ha aggiunto  la d.ssa Quirino-  c’è il grosso rischio del ritorno di malattie pericolose e non è una questione di flussi migratori». La scorsa stagione, il picco endemico si è registrato l’ottava settimana ed è durata 12 settimane: i casi gravi sono stati 89 e i decessi 32.

QUANTE SONO LE DOSI A DISPOSIZIONE
Sono state acquistate 100.000 dosi per rispondere alla domanda dei 202.000 ultra sessantacinquenni della provincia e delle categorie a rischio. Una promozione speciale è stata pensata per i neo 65enni, circa 11.700 persone, che riceveranno una cartolina personalizzata: « È un’età in cui ci si sente giovane e in forma -. ha spiegato il direttore sanitario – ma si dimentica il problema della copertura sociale che fa da scudo anche a chi non si trova in condizioni  fisiche perfette”».

I BAMBINI
«Nelle nostre sedi di Varese – ha spiegato il dottor Alberto Macchi dell’ASST Sette Laghi – abbiamo riservato alcune sedute ai bambini che potranno prenotarsi. Per tutti gli altri, l’accesso è libero»

TU DA CHE PARTE STAI?
Questo è lo slogan scelto per arrivare a coinvolgere una fetta sempre maggiore di popolazione a rischio. Saranno coinvolti anche gli oratori nell’opera di promozione dei benefici del vaccino, ma brochure esplicative si potranno trovare nei distretti, dai medici e in altri luoghi di socialità. Chi non dovesse rientrare nelle categorie a rischio ma vuole ottenere la copertura può rivolgersi, a pagamento, alle farmacie.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2016
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore