Tavola, il centro per le persone in stato vegetativo

È una delle strutture che fanno parte di 3SG-Camelot, su cui si sta investendo di più

gallarate generico

La novità introdotta ad ottobre è l’inserimento di un musico-terapista per gli ospiti e per i loro familiari. Si tratta solo dell’ultima “tappa” di un percorso che alla 3SG Camelot mette al centro le famiglie degli ospiti del nucleo “Tavola”, ovvero le persone in condizioni di veglia non responsiva (stato vegetativo). «Obiettivo fondamentale dell’attività del nucleo – spiegano infatti il presidente Giacomo Peroni; il direttore generale Caterina Putzu e la responsabile di struttura Marusca Bianco – è dare risposte non solamente ai bisogni sanitari, assistenziali, riabilitativi ma anche a quelli sociali, affettivi, relazionali».

“La giornata nazionale dei risvegli” dello scorso 7 ottobre per la Rsa dei Ronchi è stata l’occasione per parlare dell’attività di assistenza degli ospiti svolta in questo reparto 24 ore su 24 dal personale (infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapisti), e di quella rivolta ai parenti, cui vengono proposti interventi di supporto psicologico, «con la possibilità di prendere parte ai gruppi di auto mutuo aiuto condotti dalle psicologhe. Quando serve è anche previsto l’intervento di un assistente sociale».

Le persone in stato vegetativo, spiegano alla “3SG”, sono persone vive. La loro è una gravissima disabilità, la peggiore. I parenti dei pazienti sono i primi a saperlo e infatti sono parte integrante del reparto. Assistono i loro cari senza sosta, anche nei casi di degenze di alcuni anni. Sono una presenza fissa nelle stanze: leggono libri e giornali ad alta voce, raccontano storie, aggiornano l’ospite sulle piccole e sulle grande cose che accadono, sul mondo che va avanti.

Peroni, Putzu e Bianco insistono sul ruolo fondamentale delle famiglie, coinvolte anche nel progetto di arte-terapia, utile a «liberare emozioni attraverso lo strumento artistico». E a dicembre è ormai diventata tradizione la giornata dei parenti con pranzo ed evento serale informativo dedicato a loro.

Il progetto di lungodegenza della Regione Lombardia, cui 3SG partecipa dal 2009, prevede un percorso assistenziale completamente a carico del sistema sanitario. Il nucleo “Tavola” è formato da dieci camere doppie: a ogni ospite vengono dedicati 2.000 minuti assistenziali alla settimana.

In considerazione dell’alta valenza sanitaria del nucleo, l’equipe ad esso dedicato si caratterizza per competenze avanzate e specifiche, a partire dal medico responsabile, anestesista rianimatore (Fernando Crespi) di lunga esperienza ospedaliera.

Il reparto è inoltre dotato di un bagno assistito con vasca ad ultrasuoni, apposito sollevatore in grado di rilevare il peso corporeo della persona e un sistema di lampade ad infrarossi per il mantenimento della temperatura corporea. Il carrello delle urgenze presente nell’infermeria del nucleo dispone inoltre di un defibrillatore.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Ottobre 2016
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