Omicidio Lidia Macchi, chiesto il rinvio a giudizio per Binda

La Procura generale di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Stefano Binda, l’uomo accusato di essere l’assassino di Lidia Macchi. Il commento dell'avvocato della famiglia Macchi

stefano binda

La Procura generale di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Stefano Binda, l’uomo accusato di essere l’assassino di Lidia Macchi.

«Nonostante un pò me l’aspettassi, non posso negare di essere rimasto molto sorpreso da una richiesta di rinvio a giudizio di Binda formulata in tempi così brevi. Sembra, infatti, che la Procura Generale di Milano abbia innescato l’ottava marcia per celebrare il processo al più presto possibile, senza più voler tener conto degli importanti esami scientifici ancora in corso, come quelli sulla salma di Lidia. Come famiglia li riteniamo, invece, accertamenti assolutamente indispensabili che devono essere compiuti nel rispetto delle tempistiche che essi, per la loro complessità, inevitabilmente richiedono – commenta l’avvocato della famiglia Macchi Daniele Pizzi – . Per questo motivo insisteremo in ogni forma e in ogni modo possibile affinché gli esami in corso nei laboratori del Ris vengano portati avanti come la scienza richiede, senza che venga adottata alcuna scorciatoia o via di mezzo. Abbiamo, infatti, già dato mandato al nostro genetista di controllare l’andamento delle operazioni peritali, in modo che non subiscano gli effetti di questa brusca accelerazione e, dunque, che non si rischi di comprometterne il buon esito al solo scopo di fare le cose velocemente e di fretta, cosa che mi preoccupa non poco. Detto questo, non posso comunque che prepararmi ad affrontare il processo contro Binda, nel quale – posta l’innegabile gravità del quadro indiziario a suo carico – i famigliari di Lidia si costituiranno certamente parte civile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2016
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  1. Scritto da Efesini 6 12

    Mi piacerebbe sapere dove l’avvocato della famiglia di Lidia riscontra “l’innegabile gravità del quadro indiziario a suo (di Binda) carico”. Potrebbe essere così gentile da dircelo, visto che la PM non ha fornito né prove né seri indizi. Le accuse contro Binda si configurano quali mere congetture e malevole insinuazioni: questa inchiesta è una vergogna!

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