Johnson e Anosike, quando le statistiche non valgono la sufficienza

La guardia (23 punti) si sveglia a gara compromessa, il pivot (14 rimbalzi) è un paracarro in attacco. Si salva Pelle, occasione sprecata per Ferrero, Avramovic in crisi

Openjobmetis - Umana Reyer 60-73

JOHNSON 5,5 – Ventitré punti con buone percentuali possono anche non valere la sufficienza, se il giocatore in questione inizia, di fatto, a fare canestro al 25′ con la partita già ampiamente nelle mani avversarie e con la Reyer che proprio in quei momenti tocca il massimo vantaggio. Teniamoci la potenzialità offensiva dimostrata nell’ultimo quarto d’ora, però i cesti vanno segnati quando servono.

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ANOSIKE 4,5 – Idem come sopra: 14 rimbalzi rimangono fini a se stessi se in tutti gli altri aspetti del gioco sono dolori. Abbiamo salvato OD in altre occasioni per le sue doti da “piovra” ma questa sera non ce la sentiamo. Pelle dimostra che, pur senza grande tecnica, il pivot di Varese può fare canestro. Dal titolare ci si attende di più, soprattutto quando bisogna colmare la lacuna lasciata dall’assenza di Eyenga (e Campani).

MAYNOR 5 – Forse capisce che non è serata, forse sente di poter essere più utile a sostegno dei compagni (7 assist), forse deve centellinarsi per rincorrere pari ruolo più rapidi e atletici. Però anche per lui vale il discorso fatto per Anosike: mancano punti, toccherebbe a lui alzare il numero di tentativi e di canestri. Un leader fa anche quello.

AVRAMOVIC 4,5 – Involuto in maniera paurosa: sbaglia scelte, tempi, tiri e anche quando piega le gambe in difesa finisce con qualcuno che gli segna la tripla in faccia. Animo ragazzo, resetta la testa e prova a riprenderti.

PELLE 6 – Appena 12′ in campo, e qui Caja forse compie il primo errore nella sua nuova avventura varesina. Perché se hai un pivot che segna, forse, è lecito tenerlo in campo più a lungo se la tua squadra ha fame di canestri. Poi, al solito, in difesa è un po’ pollo, un po’ leggero, un po’ troppo generoso (quando prova a rincorrere chiunque), però dà una dimensione interna alla squadra che con Anosike non si vede mai.

BULLERI 5,5 – Solito contributo di esperienza e cattiveria, però perde tre palloni e in particolare, appena sceso in campo, concede a Venezia un paio di possessi in regalo che aiutano gli ospiti nella fuga.

CAVALIERO 5 – Spara subito la cartuccia buona, quella che vale l’unico vantaggio della serata, poi rincorre con poca gloria tutte le guardie avversarie che, invece, hanno munizioni buone e in gran quantità. Esce come da una lavatrice.

KANGUR 5 – Altra partita da zero assoluto in fase d’attacco, dove sbaglia tiri che altre volte avrebbe messo bendato: 0/6 complessivo. Nonostante ciò, è l’unico a guadagnarsi un coro, di riconoscenza, dai tifosi perché almeno fa a sportellate in difesa con Peric, che infatti gira a vuoto come raramente accade. Ma il basket si gioca sui due lati del campo.

FERRERO 5 – Avrebbe un’occasione per farsi notare ma, come detto per Kangur, può mettere in campo solo la “garra” e un po’ di furbizia contro un Ejim che talvolta si dimostra ancora acerbo. Il fatturato finale di Ferrero però dice soltanto “uno” alla voce punti e rimbalzi in 13′ di gioco: senza Eyenga era chiamato a fare di più.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 27 dicembre 2016
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