Maroni: “Casa Macchi, recupero delle radici lombarde”

Il presidente della Regione Lombardia ha presentato l'accordo di programma che rivitalizza una antica dimora

Casa Macchi, aperta la storica dimora lasciata in eredità al Fai

“E’ il recupero delle nostre radici. Casa Macchi e’ una struttura straordinaria, lasciata in eredita’ al Fai, che con il contributo della Regione, apriremo al pubblico rendendola fruibile a tutti i cittadini”.

Galleria fotografica

Casa Macchi, aperta la storica dimora lasciata in eredità al Fai 4 di 17

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, presentando questa mattina – insieme all’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie, Cristina Cappellini, a Matteo Luigi Bianchi, sindaco di Morazzone, Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo Fai, Martina Sarraggiotto, consigliere alla Cultura Comune di Morazzone, Diego Dalla Gasperina, storico locale, Giuseppe Armocida, presidente Societa’ storica varesina – la proposta di Accordo di programma finalizzato alla ‘rigenerazione e rivitalizzazione urbana del centro storico del Comune di Morazzone (Varese), con il restauro di Casa Macchi volto a consentirne la fruizione pubblica’.

La Lombardia, ha osservato il governatore, “é una terra naturalmente proiettata verso il futuro, siamo la prima regione in Italia per numero di start up innovative, siamo i primi per la ricerca applicata e per aziende che si occupano
di nuove tecnologie. Siamo ‘avanti’ e proprio per questo non dobbiamo dimenticare la nostra storia, le nostre tradizioni, le nostre radici. Noi come Regione stiamo lavorando proprio in questa direzione: tenere insieme passato e futuro”.

I CONTENUTI – Nel dettaglio l’Accordo prevede: la riqualificazione della viabilità e dell’accessibilità del centro storico, e la realizzazione di parcheggi; il restauro di Casa Macchi (a cura del Fai), per consentirne la fruibilità pubblica e il suo inserimento sia nel circuito di visita dei beni Fai in provincia di Varese sia nel circuito dei musei aderenti alla “Card Musei Lombardia Milano”, che ha gia’ superato le 10.000 tessere vendute e che e’ stata appena rinnovata fino al 2019 con un impegno finanziario di Regione Lombardia di 1,5 milioni di euro.

La delibera della giunta regionale prevede un contributo di Regione Lombardia di 2 milioni di euro, di cui 1 milione di euro destinato al Comune e 1 milione di euro al Fai. 

La mattinata di oggi può essere riassunta con tre parole che mi stanno particolarmente a cuore: comunità, identità e tradizione”. Cosi’ l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini,
alla presentazione della proposta di Accordo di programma per la rivitalizzazione del centro storico di Morazzone e il restauro di Casa Macchi, donata al Fai da Marialuisa Macchi, che si e’ svolta oggi proprio nel comune di Morazzone.

“Il progetto di Morazzone – ha spiegato l’assessore – rientra perfettamente nelle politiche culturali di Regione Lombardia, con l’obiettivo di restituire ai territori i loro beni culturali, che sono parte integrante della storia delle comunità”.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2016
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Casa Macchi, aperta la storica dimora lasciata in eredità al Fai 4 di 17

Galleria fotografica

Casa Macchi 4 di 25

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore