Tre ore per sé su 168: l’hobby dell’imprenditore è compresso

Secondo un sondaggio di Confartigianato, la metà dei titolari fatica a ricavarsi spazi per coltivare passioni e vita privata. Colpa di code, adempimenti cavillosi e fisco. Un corso gratuito per imparare a gestire meglio il tempo

burocrazia terza

Una cosa è certa: seppur oberati dalla burocrazia, stretti fra le urgenze quotidiane, sommersi dai problemi gli imprenditori sanno che il loro tempo libero è importante. E va difeso. Su un campione di 150 imprenditori intervistati da Confartigianato Imprese Varese, il 52% riesce a dedicare più di tre ore alla settimana al proprio hobby. Stiamo parlando di tre ore su sette giorni: vi sembra tanto? Non scherziamo con il tempo: ne abbiamo sempre troppo poco. E quello che c’è passa in fretta: imparare a gestirlo è fondamentale.

È questo l’obiettivo che si pone il workshop gratuitoper iscriversi cliccare qui – organizzato da Versione Beta per giovedì 15 dicembre, dalle ore 18, a Busto Arsizio in via Baracca 5. Gianluca Tescione e Giorgio Cella (personal coach specializzati nel business e nel life coaching e nel web marketing coaching) daranno ai presenti alcuni consigli su “come poter guadagnare un’ora al giorno”. Partendo dagli errori che gli imprenditori commettono senza rendersi poi conto delle conseguenze. Primo, non può essere tutto urgente allo stesso modo (distinguere tra urgenza e priorità è importante); secondo, gli imprenditori non delegano abbastanza e quando lo fanno, lo fanno male; terzo, devono gestire il tempo e non farsi gestire dal tempo. Questo significa che prima si deve pianificare e poi si passa all’azione. Considerato poi il fatto che Natale è alle porte, non mancherà una gradita sorpresa alle imprese presenti che saranno interessate ad approfondire il tema.

Un traguardo importante per tutti quegli imprenditori che solo in timbri, code e autorizzazioni buttano decine di ore alla settimana. Tempo a volte sottratto alla programmazione, allo sviluppo e all’avanzamento dei progetti. I 150 imprenditori che hanno risposto al questionario “Come gestisci il tuo tempo in azienda?”, danno alcune indicazioni interessanti: il 67% del campione spende più di tre ore alla settimana per ottemperare agli obblighi di legge in fatto di carte e permessi. Una coda lunga che è fatta di complessità delle procedure amministrative: un vero problema per l’86% dei piccoli imprenditori italiani (e “solo” per il 62% di quelli europei) raggiunti da Eurobarometro. Nel dettaglio, l’Italia si colloca al terzo posto dietro a Grecia (95%) e Francia (89%).

In attesa dei tagli necessari per far marciare meglio le imprese, rincariamo la dose: in Italia, a fronte di una più elevata tassazione di impresa (pari al 64,8% dei profitti commerciali), si registra anche una più onerosa burocrazia fiscale. Per gli adempimenti fiscali, infatti, una impresa italiana impiega 269 ore all’anno, 92 ore in più della media Ocse di 177 ore (il 52,0% in più) e superiore alle 218 ore della Germania, alle 158 ore della Spagna, alle 137 ore della Francia e alle 110 ore del Regno Unito.

In questi ultimi sette/otto anni – l’inizio della grande crisi economica – i ritmi lavorativi sono cambiati di netto, a tal punto che a volte si fatica a capire la differenza tra urgenza e priorità. Il 50% dei 150 imprenditori di Confartigianato Varese afferma, infatti, che in una giornata deve gestire più di tre priorità. La pianificazione è difficoltosa, così il 71% del campione le dedica meno di tre ore al giorno ma il 19% più di tre. Per alcuni, gestire un problema quotidiano potrebbe poi essere già preoccupante, ma a decidere sono i clienti. E, come ha sottolineato il 90% del campione, «i problemi dei clienti sono problemi nostri. E siamo pagati per risolverli». Ma in quanto tempo si risolvono i problemi? Il 34% dei 150 utilizza più di tre ore al giorno per risolverli. Le urgenze sono tante, ma non sempre si tratta di impegni improrogabili: il 50% degli intervistati non segnala alcuna urgenza, mentre il 49% è al di sotto delle tre giornaliere.  E c’è chi, con piglio filosofico, ci dorme sopra: ma quando si parla di impresa, questo è un modo di dire.

Una soluzione a tutto la si trova, per questo le imprese si affidano alla formazione: il 62% dei 150 imprenditori intervistati da Confartigianato Varese dicono di dedicare più di tre ore alla settimana «all’apprendimento di cose nuove utili al mio lavoro». Solo il 10% afferma di non avere tempo per acquisire altre informazioni che potrebbero servire al miglioramento. In questo caso, però, la formazione è indiretta: ci si confronta con i colleghi, si ascolta, si condividono le idee. Insomma non ci si chiude in sé stessi, ma si va nelle officine e magari si chiedono consigli e ci si dà qualche dritta. Per poi trovare il tempo per aggiornarsi su quello che conta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 dicembre 2016
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore