Ciclista investito a Oltrona al Lago: è morto

L’uomo, di 66 anni, è stato travolto da un’auto all’altezza del supermercato alle 12.49 sulla strada provinciale del lago

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Un ciclista è stato investito a Gavirate, in località Oltrona al Lago, e ha perso la vita. È successo alle 12.49 di martedì 5 settembre lungo la strada provinciale del lago all’altezza del supermercato quando è stato travolto.

L’uomo di 66 anni si chiamava Gianfranco Morandi ed era originario di Uboldo. Immediati i soccorsi: sul posto i sanitari del 118 con l’ambulanza e l’automedica e i vigili del fuoco al lavoro per liberare il ciclista dalle lamiere. Per lui non c’è stato nulla da fare. A rilevare l’incidente gli uomini della polizia locale di Gavirate.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 05 Settembre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Richo

    In merito all’incidente esprimo due miei pensieri, i ciclisti dovrebbero essere costretti a girare sulla ciclopedonale che dista 20mt dal luogo dell’incidente, ma il dubbio che a causare l’incidente sia stato alla guida con il solito telefonino, ribadisco quello che continuo a scrivere su Facebook; tutti continuano a dire che usare il telefono alla guida non è consentito! la soluzione semplicissima tutte le ditte che producono cellulari inseriscono nel sistema operativo un programma non accessibile all’utente che se il cellulare si sposta ad una velocità superiore ai 12Km ora(in pratica se viaggi anche in bicicletta) il telefono esclude tutte le funzioni che possono distrarre!!! a me sembra la cosa più semplice!! e sopratutto meno costosa.

    1. Scritto da fp

      Trascorro tre quarti della mia vita a viaggiare per lavoro ed utilizzo SEMPRE treno e mezzi pubblici. Se realizzassero la tua idea io sarei tagliata fuori dal mondo! Guarda che non esiste alcuna regola contro chi non vuole usare il buon senso. Purtroppo una volta esistevano le sanzioni che – almeno in alcui casi servivano – oggi invece sono diventate demodè. Abbiamo tante regole e nessuno che si preoccupa di farle rispettare.

    2. Scritto da Bustocco-71

      Io in treno, in autobus (ma anche in auto quando non sono alla guida) vorrei continuare ad usare anche le “funzioni che possono distrarre”…
      Grazie.

    3. Scritto da Felice

      Esistono software a bordo dei sistemi multimediali integrati nelle auto che consentono di pilotare lo smartphone esclusivamente con la voce. Lo smartphone viene addirittura richiuso in un apposito vano, ricaricato e dimenticato.
      Apple Car Play per i dispositivi iOS e Android Car Integration per i dispositivi con il sistema di Google.
      I problemi sul perché non vengano usati questi nuovi software sono tre:

      – molto spesso sono optional a mio avviso eccessivamente costosi e l’utente preferisce non includerli per preferire magari degli elementi estetici dell’auto tralasciando la sicurezza. Ritengo inoltre imbarazzante e senza giustificazioni il fatto che su auto che costino 25.000 € in su non siano già compresi ma debbano essere sempre inseriti come optional.

      – anche quando tali sistemi si hanno molto spesso non si usano e si continua ad impugnare e guardare lo schermo dello smartphone distogliendo lo sguardo dalla strada. Questa è pigrizia, pessima educazione stradale e soprattuto negligenza o poca voglia nell’imparare ad utilizzare una nuova funzionalità che veramente potrebbe salvare vite altri nonché la propria vita.

      – siamo italiani. Ci educano solo colpendoci nel portafoglio. La coscienza civile non esiste. Il problema è che vigili, polizia e carabinieri controllano pochissimo e non esiste uno straccio di telecamera che fotografi e riconosca in automatico mediante analisi d’immagine gli smartphone-dipendenti da auto.

      Finché uno di questi 3 elementi non cambia ci saranno sempre incidenti con morti e feriti. Del resto basta vedere cosa succede sulle nostre strade. Tutti nervosi, tutti scattosi, tutti di fretta e tutti a parlare, chattare, whatsappare e chissà cos’altro. Se poi ci mettiamo fumati, drogati ed ubriachi (sempre presenti sulle nostre strade) il cocktail che otteniamo è una bomba esplosiva stile Korea del Nord.

    4. Scritto da peppe_cimo

      La soluzione migliore é quella di RISPETTARE I LIMITI DI VELOCITÀ E LE DISTANZE.

      Spesso ciò non avviene.

    5. Scritto da rosicchio

      Sono daccordo al 100% con quanto scrivete, ed infatti vado spessisimo sulla ciclabile e non ci penso nemmeno di pedalare su di una strada a scorrimento veloce pericolosa come la lacuale, cosi come uso da sempre l’auricolare anche in bici, e non solo in auto. Ma il buon senso non è molto di moda negli ultimi tempi. La tua idea per disabilitare alcune funzioni dei cellulari in movimento mi sembra geniale, eccezzionale, nonchè semplice, economica e fattibilissima, e te lo dice un ingegnere abituato a risolvere problemi tecnici difficili. Rivoluzionerebbe il mondo in positivo, e salverebbe moltissime vite! Non limitarti a Facebook, devi assolutamente spingerla il più possibile con ogni mezzo, alle TV, giornali, ministeri, assessorati, partiti (che ne so, vado a ruota libera) ma fai di tutto perchè salti fuori ed il mondo, o almeno il nostro paese, ne venga a conoscenza!!

    6. Scritto da Gianluca Ribolzi

      Concordo in pieno!

  2. alessio fornasetti
    Scritto da alessio fornasetti

    La strada è di tutti, questo è un principio acquisito che non può essere piegato a valutazioni soggettive: solo rispettando un principio si rispettano i diritti di tutti. E’ un fatto che la provincia di Varese registra un record negativo d’incidenti: entrare in una rotonda è un gioco a chi entra prima senza rispetto delle precedenze. La velocità di auto e camion, anche nei centri abitati, raramente rispetta i limiti, i sorpassi vietati sono all’ordine del giorno. Così i morti cresceranno ancora.

  3. Scritto da Felice

    Fatemi capire….vedo automobilisti contorsionisti con smartphone costantemente in mano. Vedo quelli che si credono novelli Vettel in erba, vedo il più completo menefreghismo del civile vivere ed dopo tutto questo il problema è un povero cristiano di ciclista a cui si cerca di addossare le peggio colpe (non sulla ciclabile, senza specchietti) e che ci ha rimesso pure la vita per colpa del solito smartphone-addicted.
    Fate un giro nei paesi del nord e poi ne riparliamo su come dove e quando possono circolare le biciclette. La bicicletta può circolare su strada pubblica ANCHE in presenza di una ciclabile e gli specchietti non sono obbligatori dal nostro CDS.

    Se la si prende solo con l’utente della strada più debole e guarda caso con quello che non può nemmeno protestare in quanto morto intanto i peggio irresponsabili continuano ad usare il cellulare restando impuniti.

    Sono solo io che penso che ormai il mondo sta andando alla rovescia?

  4. apetraccone
    Scritto da apetraccone

    Io amo andare in bicicletta e ovviamente guido anche l’auto. La Regola di comportamento sulla strada richiede prima di tutto PRUDENZA: prudenza nei centri abitati, prudenza in prossimità degli incroci e degli attraversamenti pedonali, prudenza in qualsiasi situazione che si venga a creare. E ciò vale per i conducenti di tutti i veicoli. OCCHI SULLA STRADA E MANI SUL VOLANTE. Quindi niente telefonini ma direi anche niente sigarette ecc. ecc. Perché dopo anni di esperienza di guida chiunque pensa, impropriamente, di essere abbastanza esperti da gestire ogni possibile situazione tanto è che vedi gente sulle bici che guidano senza mani sul manubrio, oppure gente alla guida di veicoli con una mano se non addirittura con un dito appoggiato al volante perché con l’altra mano si tiene la mano della donna seduta al proprio fianco. Insomma per farla breve, alla guida di un veicolo, non si è in salotto di casa. Sempre, sempre RISPETTO DEI LIMITI DI VELOCITA’, ATTENZIONE e SOPRATTUTTO PRUDENZA. E’ vi garantisco che non è mai abbastanza!

  5. Scritto da Gelo

    Prima di dare giudizi azzardati aspetterei di conoscere la dinamica dell’incidente.

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