Una serata con Nives Meroi e Romano Benet
Una vita a 8000 metri: sabato 18 novembre a Ville Ponti la coppia di alpinisti sarà ospite di Glocalnews
“Si litiga anche ad alta quota, proprio come a casa, ma mai sopra i 7000 metri: manca il fiato”. Nives Meroi scherza spesso sul suo rapporto con il compagno di una vita Romano Benet ma dietro qualche battuta c’è una storia incredibile, straordinaria e unica, come solo una vita passata ad alta quota può essere.
Nives Meroi e Romano Benet compongono la prima coppia italiana ad aver scalato tutti i 14 Ottomila della Terra senza ossigeno e senza portatori locali. Da soli, passo dopo passo.
Saranno ospiti sabato 18 novembre a Glocalnews, il Festival del Giornalismo Digitale organizzato da Varesenews: una serata aperta a tutti a Ville Ponti, nella Sala Napoleonica (piazza Litta 2, Varese. Inizio ore 21. L’incontro è gratuito ma la prenotazione obbligatoria qui ).
Nives racconterà delle sue avventure ma anche del suo ultimo libro – Non ti farò aspettare – edito da Corbaccio, dove parla della malattia del marito Romano Benet, iniziata e conclusasi intorno al Kangchenjunga, la terza montagna più alta della Terra.
Il primo alpinista a scalare tutti gli Ottomila senza ossigeno è stato Reinhold Messner nel 1986, la prima donna la coreana Eun-Sun Oh nel 2010.
E proprio la scalatrice coreana ha una parte importante nella storia di Nives Meroi: un anno prima che Eun-Sun compisse l’impresa la Meroi fu a un passo dal record, ma proprio durante l’ascesa al Kangchenjunga il marito si sentì male. Fu in quel momento che Nives prese la decisione di abbandonare l’ascesa e di “Non far aspettare” Romano, che si era detto disposto ad attenderla al campo base. I due rientrano, insieme.
La diagnosi fu aplasia midollare: Romano Benet subì due trapianti di midollo osseo, che lo costrinsero a fermarsi per due anni. La moglie decise di sospendere tutte le spedizioni e assisterlo fino al 2012 quando, ancora insieme, hanno ripreso il cammino, passando alla Storia.
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