“Giovani Leggende”, la squadra da battere è ancora il “Team Ohio”

Presentata la 29a edizione del torneo pasquale Under 16: si gioca tra Malnate, Induno, Vedano e il Campus. Cinque le squadre straniere al via

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Sarà anche l’anno dei “no”, come ha spiegato con una punta di polemica lo storico organizzatore Giuseppe Livio, ma la 29a edizione del torneo pasquale di basket “Giovani Leggende Varese” – che ha raccolto l’eredità dei precedenti “Rizzi” e “Barilà” – promette di regalare agli appassionati una serie di partite di alto profilo.

La manifestazione under 16 (limite per i nati nel 2002 con al massimo un fuoriquota 2001 in organico) è stata presentata nella mattinata di lunedì 26 nella sede della Fondazione Comunitaria del Varesotto e si disputerà su quattro campi – Malnate, Induno Olona, Vedano Olona e Campus Varese – tra giovedì 29 marzo e lunedì 2 aprile, con la tradizionale finale prevista per la serata di Pasquetta sul parquet del palasport di Malnate.

Se da un lato l’edizione 2018 vede poche squadre locali al via (Pall. Varese, due formazioni della Robur e la mista Malnate-Valceresio), dall’altro la lista delle partecipanti è decisamente “esotica”: cinque le straniere capeggiate dal “solito” Team Ohio che ha vinto sette volte (comprese le ultime tre) e dovrebbe presentare un gruppo di spessore. Poi ci sono le tre tedesche, espressioni di club di Bundesliga, e cioé il Bayern Monaco, l’Ulm e il Bamberg, e il Partizan Belgrado. Scuola slava ben presente anche nella Pallacanestro Varese che avrà tre rinforzi provenienti dalla Serbia (nell’ambito della ricerca talenti avviata da Gianfranco Ponti) mentre tra le italiane spicca la presenza delle varie Avellino, Milano e Brescia, solo per stare alle società di Serie A.

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Il Team Ohio campione 2017

Confermato l’impianto del torneo: quattro conference – una per ogni palestra sede di gara – con le partite che si giocano giovedì sera e venerdì (mattino e sera); quarti di finale in programma al sabato, semifinali alla domenica, finali principali (per le posizioni fino all’8a) a Pasquetta. I giocatori che arrivano da fuori saranno ospiti delle famiglie delle squadre locali o comunque più vicine alle sedi di gara con una formula ormai ampiamente collaudata anche per l’altro grande torneo pasquale, il Garbosi, presentato sabato e riservato ai più piccoli.

«Ringrazio ogni volta chi fa in modo che questo torneo esista – ha sottolineato Giuseppe Livio, da sempre anima della manifestazione anche con le precedenti denominazioni – Dagli sponsor come Dermakim alla Fondazione Comunitaria, da società come Robur e Pallacanestro Varese agli enti che pur facendo fatica dal punto di vista economico ci concedono gli impianti sportivi. E poi ci sono la Fip, con arbitri e ufficiali di campo e tante persone che mettono il loro tempo a disposizione. E pazienza se questo è stato “l’anno dei no”: qualcuno lo abbiamo ricevuto all’ultimo momento, ma abbiamo sostituito le squadre “saltate”, qualcun altro lo abbiamo detto a chi ci chiedeva di invitare squadre a nostre spese e, purtroppo, non ce lo possiamo permettere».

Tante le personalità che si sono alternate al microfono della presentazione odierna. Il benvenuto è toccato a Carlo Massironi, segretario della Fondazione Comunitaria del Varesotto; poi hanno preso la parola Fabio Giani dell’Orma Malnate – società che collabora con l’organizzazione in capo a “6 Sport” – agli assessori di Induno Olona e Malnate (Emanuele Marin e Maria Croci), ai rappresentanti della Robur Crugnola e Osculati e a quello della FIP, Giorgetti. Chiusura per Gregorio Barilà e Sandro Galleani, due personaggi molto vicini al torneo: lo storico fisioterapista di Varese e Nazionale ha sottolineato come, sugli spalti del Giovani Leggende, ci sia grande attenzione da parte degli organizzatori a evitare polemiche o proteste. «Una lezione di educazione per giocatori, staff e pubblico».

 

 

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 26 marzo 2018
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