Un migliaio i minori non in regola con le vaccinazioni
Ats Insubria ha raccolto i dati provenienti dalle scuole del territorio. Si procede, ora, con la verifica dei singoli casi per dichiarare l'inadempienza
Sono in tutto 1032 i minori, da 0 a 16 anni, che non hanno presentato le certificazioni vaccinali entro il 10 marzo scorso. Lo ha reso noto ATS Insubria che ha raccolto i dati delle 68 scuole del Varesotto dai nidi agli istituti superiori.
In particolare, ai nidi gli “irregolari” sono 211 mentre i bimbi da verificare nella scuola dell’infanzia sono 291. Per queste due categorie di minori, la legge Lorenzin prevede che la non ammissione ai servizi educativi sia pubblici sia privati.
L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha parlato di legge da applicare con “intelligenza” sollecitando controlli approfonditi prima della decisione drastica. In effetti, ATS Insubria ha verificato che “da un primo controllo a campione alcuni nominativi segnalati dalle scuole corrispondono a bambini/ragazzi che, di fatto, risultano in regola con le vaccinazioni, pur non avendo prodotto alla scuola la documentazione nei termini previsti”.
Nel ciclo scolastico, primario e secondario, gli alunni non in regola con le vaccinazioni risultano 236 nella scuola primaria, 123 alla media mentre alle superiori sono 171. I genitori non in regola rischiano una multa sino a 500 euro.
In questi giorni, l’autorità sanitaria, dopo aver completato la raccolta delle informazioni e la compilazione degli elenchi degli alunni segnalati dalle scuole, procederà, attraverso i centri vaccinali, con la verifica di ogni singola situazione per accertare che non ci siano stati errori o dimenticanze, oppure, diversamente, che l’inadempienza sia effettiva e corrisponda quindi a una precisa volontà di non vaccinare i bambini/ragazzi. Al temine di queste verifiche, si potrà effettivamente dichiarare l’inadempienza all’obbligo vaccinale.
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