Terzo settore varesino, tra povertà in aumento e tempi che cambiano
In sala Campiotti un approfondimento che ha permesso, tra l’altro, di mettere maggiormente a fuoco alcuni aspetti della riforma avviata dalla legge delega 106 del 2016
E’ un argomento importante, quello del terzo settore, ma messo sempre di più in difficoltà dai tempi che cambiano e ad una burocrazia che “dimentica” come le associazioni e le cooperative coinvolte sono piccole realtà spesso volontaristiche. E’ questa la sensazione che si è provata all’ascolto delle voci del convegno organizzato giovedì 31 maggio da Camera di Commercio con Confcooperative Insubria e CSV Insubria aveva come tema “La riforma del Terzo settore: evoluzione o rivoluzione?”.
In sala Campiotti c’è stata comunque l’occasione per un approfondimento che ha permesso, tra l’altro, anche di mettere maggiormente a fuoco alcuni aspetti della riforma avviata dalla legge delega 106 del 2016.
In apertura la relazione di Giacomo Mazzarino, che per la Camera di Commercio ha dato i numeri del Terzo Settore in Italia e a Varese. A raccontare lo stato del terzo settore dopo la promulgazione della nuova legge è stato invece Paolo Venturi, direttore di AICCON-Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit.
A chiudere il pomeriggio di analisi e riflessione una tavola rotonda sul tema, appunto, della riforma del Terzo Settore che ha visto coinvolti Daniele Giani, consigliere della Camera di Commercio per il settore Cooperazione, Maurizio Ampollini, direttore di CSV Insubria, e Francesca Paini, consigliere interprovinciale Confcooperative Insubria.
I NUMERI DEL TERZO SETTORE
In Italia sono oltre 330mila le associazioni non profit, in crescita del 10 per cento rispetto al 2011: intorno a questo settore ruotano 5 milioni e mezzo di volontari. «E anche un milione di lavoratori – ha sottolineato Mazzarino – da qui l’interesse dell’ente camerale che non sarebbe direttamente coinvolto nel settore».
Entrando nei particolari del dato provinciale. sono invece oltre 4.600 i soggetti del Terzo Settore varesino, considerando le associazioni, la cooperazione, le fondazioni e le imprese sociali.
Il solo settore cooperativo varesino genera un valore aggiunto pari a 770 milioni di euro, il 3,4% del valore provinciale. Le cooperative in provincia sono 770, 261 delle quali cooperative sociali, al secondo posto ci sono le cooperative di produzione e lavoro, che sono 209. A questa cifra va poi aggiunta quella relativa ai frutti dell’attività delle quasi 750 associazioni riconosciute, delle almeno 3mila non riconosciute e delle circa 150 fondazioni presenti a Varese e provincia.
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