Openjobmetis adotta una stanza dell’Ospedale Del Ponte

Anche Openjobmetis aderisce al progetto "adotta una stanza" de Il Ponte del Sorriso e ha messo la firma su quella del Treno

Openjobmetis ha adottato una stanza della pediatria dell’Ospedale del Ponte. E’ la stanza del treno quella che avrà la firma dell’agenzia per il lavoro che ha sede a Gallarate all’interno del progetto che punta a dare un segno tangibile e concreto di sostegno all’Ospedale Del Ponte.

«Appena ci hanno proposto la cosa abbiamo aderito immediatamente perchè ci sentiamo molto vicini a questa città e a questo ospedale» dice Biagio La Porta, direttore commerciale di Openjobmetis, che spiega come «noi teniamo tantissimo al nostro territorio e quindi ci sentiamo onorati di poter aiutare l’ospedale in questa bellissima iniziativa». Una scelta, quella di adottare la stanza del treno, che non è casuale.

Sulle pareti della stanza infatti un treno corre tra colline e laghi, mentre dalla locomotiva escono allegre foglioline colorate, come se fosse un treno sorridente, che invita alla speranza di una veloce guarigione. Appena si apre la porta, sono visibili sul pavimento le rotaie che conducono fino alla finestra, che si affaccia proprio sulla stazione di Varese.«Per chi fa il nostro lavoro la metafora del treno è emblematica perchè il treno sicuramente passa, ma bisogna essere pronti a salirci a bordo. Questo vale sia per il mondo del lavoro che per le battaglie di questi bambini».

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Battaglie che vengono portate avanti con il sorriso. «Le linee guida per le cure palliative pediatriche pongono al primo posto le cure non farmacologiche, quelle cure che sono  fatte di sorrisi, fantasia e colore» racconta Emanuela Crivellaro, presidente dell’associazione Il Ponte del Sorriso Onlus. Così «grazie alla tante aziende del territorio noi abbiamo potuto creare qui un percorso di accoglienza unico e innovativo per affrontare il dolore del bambino con arredi colorati e sorridenti». Un progetto che ha coinvolto ormai quasi tutte le stanze della Pediatria: «ne manca solo una -conclude Crivellaro- ma c’è già un’azienda che è interessata»

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Pubblicato il 07 giugno 2018
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