Febbre West Nile: da maggio, 22 infezioni in Lombardia

Gli ultimi due casi registrati a Rho e Pregnana Milanese. Attenzione alta in Lombardia: sindaci coinvolti nella prevenzione

zanzara tigre

Sono ventidue, in tutta la Lombardia, i casi di infezioni del virus West Nile. Dopo gli ultimi contagi registrati a Rho e a Pregnana Milanese ( un uomo di 55 anni e uno di 74), l’assessore al Welfare Giulio Gallera chiarisce la rete di sorveglianza e prevenzione per evitare l’ulteriore diffondersi del virus che si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette (e non da persona a persona). 

COS’E’ LA FEBBRE WEST NILE

In Lombardia, dall’inizio del 2018, 20 casi hanno riguardato cittadini residenti nel territorio di ATS Valpadana (7), ATS Brescia (5), ATS Pavia (2) e ATS Città Metropolitana (4), mentre 2 sono positività risultate dal controllo su donatori di sangue. La prima segnalazione è del mese di maggio cui sono seguite 1 a giugno, 2 a luglio e le restanti nel mese di agosto. Il numero numero dei casi registrati sul territorio di ATS Milano sono in linea con quelli degli ultimi anni: 12 nel 2015 (6 LODI, 1 Milano, 1 Melegnano, 4 Ovest Milano); 2 nel 2016 (1 Milano, 1 Melegnano); 1 nel 2017 (Milano); 4 nel 2018 (2 Lodi, 2 Ovest Milano).

DIAGNOSI – La maggior parte delle infezioni da West Nile Virus decorre in modo del tutto inapparente, tuttavia le infezioni sintomatiche possono manifestarsi in forma simil-influenzale con febbre, cefalea, dolori muscolari ed articolari, raramente accompagnati da rash cutaneo. A causa dell’assoluta aspecificità  dei sintomi clinici, la diagnosi di infezione da virus West Nile viene effettuata esclusivamente attraverso test di laboratorio.

TERAPIA – Non esiste una terapia specifica. Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana. Nei casi piu’ gravi e’ invece necessario il ricovero in ospedale.

PREVENZIONE – I metodi di controllo dell’esposizione ai vettori comprendono sia misure di profilassi comportamentale per la riduzione del rischio di esposizione alla puntura di insetti che misure di controllo ambientale come il controllo della popolazione di zanzare; periodici interventi di disinfestazione; eliminazione, soprattutto in prossimità delle abitazioni, delle raccolte d’acqua che possono essere sfruttate dalle zanzare per la riproduzione; applicazione di zanzariere e altri mezzi protettivi alle finestre delle abitazioni.

Quando si verifica un caso, il sindaco dà immediatamente ordine di disporre un intervento straordinario di disinfestazione.

Le ATS hanno inviato a tutti i Sindaci del territorio di competenza la circolare regionale che conferma anche per il 2018, la necessità di disporre un sistema di sorveglianza capace di identificare l’eventuale insorgenza di fenomeni importanti/focolai e quella di intensificare la strategia comunicativa per il contenimento delle zanzare.

I Comuni sono stati, pertanto, invitati a mettere in atto azioni incisive di prevenzione rivolte al contrasto e al contenimento delle zanzare in particolare di quelle del genere Aedes. Inoltre, la procedura prevede che in caso di segnalazione di infezione da West Nile virus venga inoltrata al sindaco del Comune interessato una nota in cui viene data comunicazione del caso e richiesto intervento di ulteriori misure e azioni di prevenzione e azioni di informazione nei confronti della popolazione.

L’isolamento virale è riservato a strutture laboratoristiche specialistiche. I Laboratori di riferimento in regione Lombardia sono IRCCS San Matteo Pavia e ASST FBF-Sacco Milano.

Per contrastare il rischio di trasmissione del virus attraverso le donazioni e trapianti di organi il Centro nazionale trapianti (CNT) ha messo in campo azioni di prevenzione rivolte a tutte le istituzioni sanitarie italiane coinvolte nel processo. La struttura ospedaliera di riferimento per trapianti d’organo in Regione Lombardia è ASST Grande Ospedale Metropolitano – Niguarda; la sorveglianza sulle donazioni ha riferimento i CLV Sangue/ASST coordinati da AREU.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2018
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