Nature Urbane, e la bellezza riscoperta di Varese

Anche la seconda edizione del Festival del paesaggio si conferma un successo, soprattutto nelle parti in cui parchi e ville sono protagonisti, accanto all'espressione artistica

Nature Urbane, lunedì 24 settembre ai Giardini Estensi

Nature Urbane si è chiuso, domenica 30 settembre, con l’ultima lettura dell’Isola del Tesoro – ai giardini Estensi con Max Pisu – e con un maxi pic nic a villa Toeplitz, con concerto indie finale.

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Max Pisu a Nature Urbane 4 di 8

Queste ultime sono solo due delle decine e decine di eventi che hanno costellato gli ultimi dieci giorni di settembre a Varese, e che hanno mosso migliaia di persone: solo le ultime due ne hanno radunato 500.

Ma aldilà dei numeri, e prima di un bilancio definitivo in arrivo dall’amministrazione, a vincere su tutti, son stati due eventi il cui gradimento si è consolidato in questa seconda edizione: quello delle visite guidate nelle ville – anche e soprattutto quelle normalmente chiuse al pubblico – e le letture al tramonto di un romanzo: l’anno scorso il Barone Rampante di Italo Calvino e quest’anno L’Isola del tesoro di Stevenson. Due occasioni oggettivamente affascinanti per conoscere meglio Varese dal suo lato migliore: quello dei parchi e delle ville.

A dirlo c’è anche Lella Costa: che dopo aver letto una parte del Barone Rampante, non ha esitato a dire si alla partecipazione anche per l’edizione 2018, e in questo video ha fatto alcune considerazioni sia sulla scelta della lettura collettiva nei parchi, e su Varese.

Intorno a loro, interessanti novità – come il pic nic a villa Toeplitz, o i concerti classici ai giardini estensi: l’ultimo dei quali, sabato 29, ha visto partecipare quasi 1000 persone. Per non parlare delle passeggiate in percorsi poco noti, o la suggestiva installazione di Pietro Pirelli, nella ancor più suggestiva cappelletta di famiglia di villa Mirabello: una location perfetta per incastonare arte moderna in un parco, una esperienza da replicare, tra contemporaneo e antico, seguendo una logica che ha fatto già il successo di villa Panza.

«E’ stata un’occasione importante per la città che ci ha permesso di assistere a momenti teatrali artistici musicali di assoluto livello, in molte occasioni, sotto qualche albero, in qualche angolo di parco, magari poco conosciuto, in un ambiente non tradizionale, valorizzando Varese e la città – ha commentato il sindaco Davide Galimberti, nell’introdurre l’ultima puntata delle letture dell’isola del Tesoro – una occasione riuscita, che rinnoveremo l’anno prossimo, con una serie di novità e di suggerimenti che ci arriveranno anche da coloro che hanno partecipato. tante mail sono arrivate in questi giorni di ringraziamento e di stimolo, non solo da varesini, ma anche provenienti da altre città».

Il sindaco ha voluto in particolare «Ringraziare quei dipendenti e collaboratori che son la in fondo: perchè questo festival è stato possibile grazie all’attività esclusiva dei dipendenti di questo comune. Una attività di autogestione, segno dell’efficienza anche in questo ambito. insieme ad altri soggetti importanti della città, penso al Fai di Anna Bernardini, e altre associazioni che credono fortemente di fare cultura e promozione territoriale in questo modo».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 30 settembre 2018
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Max Pisu a Nature Urbane 4 di 8

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La Lipu a Nature urbane 4 di 4

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Nature urbane, i giardini estensi "invasi" dai bimbi 4 di 9

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Nature Urbane, lunedì 24 settembre ai Giardini Estensi 4 di 10

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Varese: Nature urbane 2018 - Il concerto di apertura 4 di 15

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